24 marzo 2010

Da Milano: dopo-Miart a tavola, ecco l’immancabile guida di Exibart

 

di

Interni rinnovati per Trussardi alla Scala
Certo non è che Milano stia vivendo i suoi anni di massimo fulgore quanto a offerta gastronomica ed a proposte innovative su ristoranti e osterie. Il panorama è un po’ statico. Diciamo in attesa di rilancio. Una novità da provare, per chi ha qualche soldino in più da spendere, è probabilmente lo storico Savini (Via Ugo Foscolo 5, www.savinimilano.it), in Galleria, dove da qualche tempo c’è ai fornelli un giovane di cui sentiremo parlare: Matteo Torretta. Giovane chef è anche Nicola Cavallaro (Via Lodovico il Moro 11, www.nicolacavallaro.it) che riesce ancora, con grandi risultati, a offrire una cucina gourmet di altissimo livello a prezzi più che umani. Sempre per restare in zona Navigli, poi, magari per chi è reduce dalle tante mostre allestite in Zona Tortona, dobbiamo citare una delle novità che meglio si è affermata in città negli ultimi tempi: l’Osteria di Porta Cicca (Ripa di Porta Ticinese 51, www.osteriadiportacicca.it) è luogo rassicurante, goloso e un filino romantico per chi vuole provare un newcomer di successo.
Completiamo il giro dei nostri consigli per chi durante i giorni del Miart non vuole mangiar male, con due grandi big meneghini. Innanzitutto il Trussardi alla Scala, ristorante giusto di fianco al teatro più famoso del mondo ben capitanato da Andrea Berton, uno dei più grandi chef italiani e recentemente rinnovato nell’architettura, nei colori e negli arredi (ce n’era in effetti un gran bisogno!). L’ultimo (ma non ultimo) consiglio è Sadler, ma non il classico ristorante vero e proprio tempio dell’alta cucina milanese dove regna sovrano il pluristellato Claudio Sadler, piuttosto l’adiacente Chic ‘n Quick (Via Ascanio Sforza 77, www.sadler.it) che reinterpreta il ruolo della trattoria moderna con un pizzico di divertimento e con un grande risparmio rispetto ai prezzi della casa madre.

[exibart]

2 Commenti

  1. guida fatta con la mano sinistra mentre la destra chattava su Facebook…o meglio copiava da un vecchio numero di Gente e Viaggi…provare per esempio Molly Aida, in corso di Porta Romana 130…40 coperti circa, ottima cucina, buoni prezzi, atmosfera intrigante

  2. Sono d’accordo con il commento … Molly e Aida e’ un bel posto, di quelli dell’articolo si salva solo l’Osteria di Porta Cicca per originalita’ e calore

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