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Rosa Barba, Rossella Biscotti, Gianluca e Massimiliano De Serio e Piero Golia. Sono questi i quattro finalisti della prima edizione del Premio Italia Arte Contemporanea, promosso dal Maxxi e curato da Bartolomeo Pietromarchi, rivolto ad artisti italiani o residenti in Italia che abbiano fino a 45 anni.
Ai quattro finalisti – selezionati da una giuria internazionale tra candidati proposti da nove direttori delle maggiori istituzioni di arte contemporanea in Italia – in autunno il museo dedicherà una mostra con opere prodotte per l’ occasione dal museo.
Sulla base dei lavori realizzati, la giuria decreterà il vincitore. La sua opera entrerà a far parte della collezione permanente del Maxxi e all’artista verrà dedicato un catalogo monografico su tutto il suo percorso artistico.
I candidati sono stati selezionati da Luca Massimo Barbero, Cristiana Collu, Paolo Falcone, Massimiliano Gioni, Beatrice Merz, Ludovico Pratesi, Letizia Ragaglia, Annie Ratti, Andrea Viliani. La giuria internazionale che ha scelto i finalisti era invece composta da Lorenzo Bini Smaghi, Iwona Blazwick, Carolyn Christov Bakargiev, Anna Mattirolo, Jannis Kounellis, Adam Szymczyk.
Un nuovo passo verso la strutturazione della collezione permanente del museo, ormai a due mesi circa dalla grande inaugurazione di fine maggio. E già si parla di altri premi pronti ad entrare nella galassia Maxxi, dei quali vi daremo notizie quanto prima…
Ai quattro finalisti – selezionati da una giuria internazionale tra candidati proposti da nove direttori delle maggiori istituzioni di arte contemporanea in Italia – in autunno il museo dedicherà una mostra con opere prodotte per l’ occasione dal museo.
Sulla base dei lavori realizzati, la giuria decreterà il vincitore. La sua opera entrerà a far parte della collezione permanente del Maxxi e all’artista verrà dedicato un catalogo monografico su tutto il suo percorso artistico.
I candidati sono stati selezionati da Luca Massimo Barbero, Cristiana Collu, Paolo Falcone, Massimiliano Gioni, Beatrice Merz, Ludovico Pratesi, Letizia Ragaglia, Annie Ratti, Andrea Viliani. La giuria internazionale che ha scelto i finalisti era invece composta da Lorenzo Bini Smaghi, Iwona Blazwick, Carolyn Christov Bakargiev, Anna Mattirolo, Jannis Kounellis, Adam Szymczyk.
Un nuovo passo verso la strutturazione della collezione permanente del museo, ormai a due mesi circa dalla grande inaugurazione di fine maggio. E già si parla di altri premi pronti ad entrare nella galassia Maxxi, dei quali vi daremo notizie quanto prima…
link correlati
www.maxxi.beniculturali.it
[exibart]












La Collu??
piero golia???
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=29370&IDCategoria=204
BRAVO PIERO!!!
SEI TRA GLI ARTISTI DI NAPOLI CHE PIù STIMO.
Rosa Barba??
Rosa Barba = protetta di Massimiliano Gioni ( dama di compagnia ) quindi tutti zitti ……voglio vedere chi ha il coraggio di contestare …ruffiani ,zitti mettetevi in fila!!!
Pratesi è il giullare di corte e ruffiano di tutta la giuria ( questa volta i suoi interessi sono stati scavalcati da gente che conta di più , altrimenti il suo servilismo per Lorcan si trasfigurava in Ruffo…..
Rosella Biscotto copia di Fabio Mauri ( vedere la porta premiata ad artissima ,oppure le foto dei busti fascisti chiedere ad ALBERTO DAMBRUOSO o Marco Tonelli che tre anni orsono dovevano fare lo stesso progetto con gli stessi busti…..Sandro Mele assistente di Mauri è informato su tutto.
Ancora tu?
Non mi sorprende lo sai?
Ancora tu…
ma non dovevamo vederci più?
E come stai?
Domanda inutile…
Stai come me
e ci scappa da ridere.
Amore mio, ha già mangiato o no?
Ho fame anch’io
(e non soltanto di te)
Che bella sei… sembri più giovane
o forse sei
solo più simpatica
Oh lo so cosa tu vuoi sapere…
Nessuna no: ho solo ripreso a fumare…
Sei ancora tu, purtroppo l’unica
Ancora tu, l’incorreggibile
Ma lasciarti non è possibile
No lasciarti non è possibile
Sei ancora tu, purtroppo l’unica
Sei ancora tu, l’incorreggibile
Ma lasciarti non è possibile
No lasciarti non è possibile
Disperazione gioia mia
sarò ancora tuo
sperando che non sia follia
ma sia quel che sia.
Abbracciami amore mio
abbracciami amor mio
che adesso lo voglio anch’io
Ancora tu!
Non mi sorprende lo sai..
ancora tu… ma non dovevamo vederci più?
E come stai?
Domanda inutile…
Stai come me
e ci scappa da ridere
Amore mio, ha già mangiato o no?
Ho fame anch’io
(e non soltanto di te)
Che bella sei sembri più giovane
o forse sei
solo più simpatica
Luca Rossi
http://www.whitehouse.splinder.com/
Pechè non ci sono mai ?
voglio fare l’artista ,ho tentato in tutti i modi scrivendo migliaia di testi ,Fabio Cavallucci mi ha definito il meglio in italia perchè allora non sono uno dei finalisti?
Salirò
salirò
tra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un punto lontano.
Pompa… pompa… pompa… pompa…
Pompa… pompa… pompa… pompa.
Preferirei
stare seduto sopra il ciglio di un vulcano
mi brucerei
ma salutandoti dall’alto con la mano.
E invece sto sdraiato
senza fiato
scotto come il tagliolino al pesto che mangiato
e resto qui disteso
sul selciato ancora un po’
ma prima o poi ripartirò.
Accetterei
di addormentarmi su un ghiacciaio tibetano
congelerei
ma col sorriso che si allarga piano piano
(come De Niro, ma più indiano)
e invece sto sdraiato
senza fiato sfatto come il letto su cui prima m’hai lasciato
e resto qui distrutto
disperato ancora un po’
ma prima o poi ripartirò.
E salirò salirò salirò salirò
fra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un ricordo lontano.
E salirò salirò salirò salirò
fra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un puntino…
… lontano
Preferirei ricominciare piano piano dalla base
e tra le rose lentamente risalire
e prenderei tra le mie mani le tue mani e ti direi:
“amore in fondo non c’è niente da rifare”.
E invece
più giù di così
non si poteva andare
più in basso di così
c’è solo da scavare
per riprendermi
per riprenderti
ci vuole un argano a motore.
E salirò salirò salirò salirò
fra le rose di questo giardino
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un ricordo lontano.
Salirò
salirò
non so ancora bene quando
ma provando e riprovando
salirò salirò
fino a quando sarò
solamente un puntino
lontano
lontano
lontano
lontano.
Finalmente qualcuno che fa perdere il controllo a questa identità…questo azzardo fasullo (veramente chiunque può essere Luca Rossi) e’ la migliore analisi rispetto la fase che stiamo vivendo. Forse la migliore risposta al monolitismo identitario a cui c’ha abituato il 900. L’ossesdione del controllo e della star.
Questi premi trovano selezioni prevedibili, a volte motivate, a volte meno. Non e’ questo il punto. Si tratta piuttosto di ridefinire un ruolo in termini più fluidi e meno accessori. Quindi, sinceramente, non trovo energie per post troppo lunghi.
Ma avete letto cosa c’è scritto nell’articolo “un sacco bello” su l’ultimo exibartonpaper
Come si può mettere l’arte contemporanea nelle mani di questa gente che invece di insegnare quei scarti mentali di cui l’arte oggi necessita, vuole mettere le catene alla manifestazione dell’arte nel suo farsi, nel suo compiersi a favore di un pensiero quasi sempre condizionato dal proprio ego e da parole gratuite che hanno il solo demerito di dare vita a paradossi Orwelliani chiedendoci di lasciare la nostra rivoluzione nelle mani di coloro che non sono altro dei reazionari travestiti che ci chiedono di alzare barricato contro noi stessi.
Il problema è che questi concorsi vengono vinti in partenza, asegnata la giuria o forse anche prima. La cosa grave non è tanto la vittoria o meno di un premio ma che si finisce col falsare la storia
Se la Collu da buona demoCristiana pensasse o meglio agisse e si documentasse sull’arte a due passi da casa guardandosi intorno capirebbe che un museo come il man da lei diretto potrebbe essere un buon inizio per gli artisti sardi emergenti che non mancano di sicuro.
la Collu è in tutte le giurie……….;)