26 marzo 2010

Premio Italia Arte Contemporanea, ecco i quattro finalisti pronti per il Maxxi

 

di

Rosa Barba, Rossella Biscotti, Gianluca e Massimiliano De Serio e Piero Golia. Sono questi i quattro finalisti della prima edizione del Premio Italia Arte Contemporanea, promosso dal Maxxi e curato da Bartolomeo Pietromarchi, rivolto ad artisti italiani o residenti in Italia che abbiano fino a 45 anni.
Ai quattro finalisti – selezionati da una giuria internazionale tra candidati proposti da nove direttori delle maggiori istituzioni di arte contemporanea in Italia – in autunno il museo dedicherà una mostra con opere prodotte per l’ occasione dal museo.
Sulla base dei lavori realizzati, la giuria decreterà il vincitore. La sua opera entrerà a far parte della collezione permanente del Maxxi e all’artista verrà dedicato un catalogo monografico su tutto il suo percorso artistico.
I candidati sono stati selezionati da Luca Massimo Barbero, Cristiana Collu, Paolo Falcone, Massimiliano Gioni, Beatrice Merz, Ludovico Pratesi, Letizia Ragaglia, Annie Ratti, Andrea Viliani. La giuria internazionale che ha scelto i finalisti era invece composta da Lorenzo Bini Smaghi, Iwona Blazwick, Carolyn Christov Bakargiev, Anna Mattirolo, Jannis Kounellis, Adam Szymczyk.
Un nuovo passo verso la strutturazione della collezione permanente del museo, ormai a due mesi circa dalla grande inaugurazione di fine maggio. E già si parla di altri premi pronti ad entrare nella galassia Maxxi, dei quali vi daremo notizie quanto prima…

link correlati
www.maxxi.beniculturali.it

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12 Commenti

  1. Rosa Barba = protetta di Massimiliano Gioni ( dama di compagnia ) quindi tutti zitti ……voglio vedere chi ha il coraggio di contestare …ruffiani ,zitti mettetevi in fila!!!
    Pratesi è il giullare di corte e ruffiano di tutta la giuria ( questa volta i suoi interessi sono stati scavalcati da gente che conta di più , altrimenti il suo servilismo per Lorcan si trasfigurava in Ruffo…..
    Rosella Biscotto copia di Fabio Mauri ( vedere la porta premiata ad artissima ,oppure le foto dei busti fascisti chiedere ad ALBERTO DAMBRUOSO o Marco Tonelli che tre anni orsono dovevano fare lo stesso progetto con gli stessi busti…..Sandro Mele assistente di Mauri è informato su tutto.
    Ancora tu?
    Non mi sorprende lo sai?
    Ancora tu…
    ma non dovevamo vederci più?
    E come stai?
    Domanda inutile…
    Stai come me
    e ci scappa da ridere.
    Amore mio, ha già mangiato o no?
    Ho fame anch’io
    (e non soltanto di te)
    Che bella sei… sembri più giovane
    o forse sei
    solo più simpatica
    Oh lo so cosa tu vuoi sapere…
    Nessuna no: ho solo ripreso a fumare…
    Sei ancora tu, purtroppo l’unica
    Ancora tu, l’incorreggibile
    Ma lasciarti non è possibile
    No lasciarti non è possibile
    Sei ancora tu, purtroppo l’unica
    Sei ancora tu, l’incorreggibile
    Ma lasciarti non è possibile
    No lasciarti non è possibile
    Disperazione gioia mia
    sarò ancora tuo
    sperando che non sia follia
    ma sia quel che sia.
    Abbracciami amore mio
    abbracciami amor mio
    che adesso lo voglio anch’io
    Ancora tu!
    Non mi sorprende lo sai..
    ancora tu… ma non dovevamo vederci più?
    E come stai?
    Domanda inutile…
    Stai come me
    e ci scappa da ridere
    Amore mio, ha già mangiato o no?
    Ho fame anch’io
    (e non soltanto di te)
    Che bella sei sembri più giovane
    o forse sei
    solo più simpatica

  2. Luca Rossi
    http://www.whitehouse.splinder.com/
    Pechè non ci sono mai ?
    voglio fare l’artista ,ho tentato in tutti i modi scrivendo migliaia di testi ,Fabio Cavallucci mi ha definito il meglio in italia perchè allora non sono uno dei finalisti?
    Salirò
    salirò
    tra le rose di questo giardino
    salirò salirò
    fino a quando sarò
    solamente un punto lontano.

    Pompa… pompa… pompa… pompa…
    Pompa… pompa… pompa… pompa.

    Preferirei
    stare seduto sopra il ciglio di un vulcano
    mi brucerei
    ma salutandoti dall’alto con la mano.
    E invece sto sdraiato
    senza fiato
    scotto come il tagliolino al pesto che mangiato
    e resto qui disteso
    sul selciato ancora un po’
    ma prima o poi ripartirò.

    Accetterei
    di addormentarmi su un ghiacciaio tibetano
    congelerei
    ma col sorriso che si allarga piano piano
    (come De Niro, ma più indiano)
    e invece sto sdraiato
    senza fiato sfatto come il letto su cui prima m’hai lasciato
    e resto qui distrutto
    disperato ancora un po’
    ma prima o poi ripartirò.
    E salirò salirò salirò salirò
    fra le rose di questo giardino
    salirò salirò
    fino a quando sarò
    solamente un ricordo lontano.
    E salirò salirò salirò salirò
    fra le rose di questo giardino
    salirò salirò
    fino a quando sarò
    solamente un puntino…
    … lontano

    Preferirei ricominciare piano piano dalla base
    e tra le rose lentamente risalire
    e prenderei tra le mie mani le tue mani e ti direi:
    “amore in fondo non c’è niente da rifare”.
    E invece
    più giù di così
    non si poteva andare
    più in basso di così
    c’è solo da scavare
    per riprendermi
    per riprenderti
    ci vuole un argano a motore.
    E salirò salirò salirò salirò
    fra le rose di questo giardino
    salirò salirò
    fino a quando sarò
    solamente un ricordo lontano.
    Salirò
    salirò
    non so ancora bene quando
    ma provando e riprovando
    salirò salirò
    fino a quando sarò
    solamente un puntino
    lontano
    lontano
    lontano
    lontano.

  3. Finalmente qualcuno che fa perdere il controllo a questa identità…questo azzardo fasullo (veramente chiunque può essere Luca Rossi) e’ la migliore analisi rispetto la fase che stiamo vivendo. Forse la migliore risposta al monolitismo identitario a cui c’ha abituato il 900. L’ossesdione del controllo e della star.

    Questi premi trovano selezioni prevedibili, a volte motivate, a volte meno. Non e’ questo il punto. Si tratta piuttosto di ridefinire un ruolo in termini più fluidi e meno accessori. Quindi, sinceramente, non trovo energie per post troppo lunghi.

  4. Ma avete letto cosa c’è scritto nell’articolo “un sacco bello” su l’ultimo exibartonpaper

    Come si può mettere l’arte contemporanea nelle mani di questa gente che invece di insegnare quei scarti mentali di cui l’arte oggi necessita, vuole mettere le catene alla manifestazione dell’arte nel suo farsi, nel suo compiersi a favore di un pensiero quasi sempre condizionato dal proprio ego e da parole gratuite che hanno il solo demerito di dare vita a paradossi Orwelliani chiedendoci di lasciare la nostra rivoluzione nelle mani di coloro che non sono altro dei reazionari travestiti che ci chiedono di alzare barricato contro noi stessi.

  5. Il problema è che questi concorsi vengono vinti in partenza, asegnata la giuria o forse anche prima. La cosa grave non è tanto la vittoria o meno di un premio ma che si finisce col falsare la storia

  6. Se la Collu da buona demoCristiana pensasse o meglio agisse e si documentasse sull’arte a due passi da casa guardandosi intorno capirebbe che un museo come il man da lei diretto potrebbe essere un buon inizio per gli artisti sardi emergenti che non mancano di sicuro.

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