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Se non fosse diventato critico a curatore d’arte contemporanea, di certo non sarebbe restato con le mani in mano per molto. Tutti conoscono, ad esempio, le sue conoscenze molto vaste a livello di cinema e di musica, che hanno portato anche alla pubblicazione di diversi saggi. “Il mito del rock and roll e quello del cinema risalgono alla mia infanzia. Conoscere Sergio Leone è stata una delle emozioni più grandi che ho mai provato. Non a caso ho discusso una tesi in storia del cinema, ma è passato tanto tempo da allora”, ha dichiarato recentemente.
Ma Luca Beatrice avrebbe avuto anche un’altra opzione spianata, quella di commentatore calcistico. Anche qui, è risaputa la sua irrefrenabile passione, che pur concentrandosi sulla Juventus, la sua squadra del cuore, ne fa comunque un esperto, ascoltatissimo opinionista di Juventus Channel. “La Juve non è solo una passione ma un’autentica ragione di vita. Su tale argomento ho pubblicato il libro Gobbo dalla nascita (edizioni Duet). La Signora non la tradirò mai!”.
E ieri la juventinità di Beatrice è tornata di attualità, e lo si è potuto vedere ospite in studio alla Domenica Sportiva. In un momento peraltro delicato per la Signora, scossa da problemi di identità e dalle crescenti proteste dei tifosi, disabituati agli attuali problemi di classifica.
E a metà trasmissione, al critico torinese, è toccato pure commentare un quadro rappresentante un Teo Teocoli andywharolizzato…
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Juventus. 110 anni ad opera d’arte, a cura di Luca Beatrice
[exibart]












E il tempo per un testo serio per una di quelle mostre curate a più di 5mila euro?
Un tantino sdraiato come commento alla notizia che peraltro non mi pare di così estremo interesse..
e chissenefrega del fallopallocentrismo all’italiana!!!! e chissenefrega della mediocrità culturale di un Luca Beatrice noi attendiamo speranzosi il suo pensionamento!!!!!!!!Mettere a nanna il suo cervellino scoppiettante che un pò di riposo serve a tutti …….Basta!parlate d’altro……
Ragazzi miei se questo è il critico d’arte tipo all’italiana allora vuol dire che in italia l’arte ormai non esiste più……
Buon compleanno Luca!!!
Altri cento anni di crociate per te e di ulcera perforata per gli amici di sinistra…