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“Ho iniziato a suonare la tromba a dodici anni, poi l’ascolto di lavori come Sextant di Herbie Hancock, Imaginary landscape n. 1 di John Cage My life in the bush of ghost di Brian Eno e David Byrne, Mr heartbreak di Laurie Anderson, ha radicalmente modificato il mio approccio con la musica”.
Così Mario Masullo – aka Mass – ricordava i suoi esordi, nell’intervista rilasciata nel 2004 ad Exibart di cui trovate il link sotto. Con grande dolore apprendiamo che Masullo è improvvisamente scomparso a Roma, all’età di soli 34 anni. Compositore di musica elettronica tra i più innovativi del panorama italiano, aveva collaborato a lungo con Bianco-Valente per la produzione di videoinstallazioni, installazioni sonore e eventi live.
Nel suo ricco – ancorché breve – curriculum ci sono esibizioni al Sónar di Barcellona, alla Biennale di Venezia di Musica contemporanea e al RomaEuropa Festival di Roma. Nel 2009 era uscito il suo ultimo disco, realizzato in collaborazione con Andrea Gabriele, Les couleurs ne meuvent pas les peuples. (marianna agliottone)
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L’intervista di Exibart a Mario Masullo
link correlati
www.mariomasullo.com
[exibart]












Ciao Mario, ti ho sognato stanotte. Dicevi di non preoccuparci, dicevi “non è successo niente”. Qui invece siamo pieni di tristezza e c’è tanto vento… Con affetto
Ciao Mario, ci manchi.
Che tristezza… ci sono alcuni volti di carissime perone che immediatamente mi vengono in mente quando si nomina Napoli e Mario era uno di questi…
e.
Che tristezza… ci sono alcuni volti di carissime persone che immediatamente mi vengono in mente quando si nomina Napoli e Mario era uno di questi…
e.
pur non avendo mai (purtroppo, davvero purtroppo) avuto l’occasione di incontrare di persona Mario Masullo, ho avuto la fortuna di poter conoscere la sua arte, attraverso il lavoro di Bianco-Valente. E la delicatezza, la profondità, le ampiezze interiori e immaginative spalancate dalla sua musica mi sono rimaste impresse da subito, e sempre sono sicura che resteranno tra noi. Un sincero pensiero di ammirazione e tristezza.
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mi associo al pensiero della mia amica Diana.
un’infinita amarezza e un incolmabile rimpianto per una vita che si è spezzata prematuramente e che avrebbe potuto dire ancora tanto attraverso la sua musica..
continuerà a vivere in ciò che ci ha lasciato.
ciao Mario
è stato un piacere conoscerti
e lavorare insieme a te !
ricordo belle serate passate insieme !
qualce volta fastidioso come una moska …ma per questo ci facevi ridere !!!
camillo
ciao mario mi ricordo quando il nonno mario ti affidava a me per quardarti a mare.adesso sei volato nel cielo come un angelo. ciao mario…..
Mario mi ricordero sempre di te al bagno del Lido Del Sole quando ci vedevamo ogni estate con Luigi. Da quel periodo, non ti avevo piu visto e avevo saputo che eri diventato qualcuno di importante. Speravo rivederti qui in Francia come tu viaggiavi spesso per il tuo lavoro. Avevi tre anni in meno di me, e tramite le foto d’Internet avevo visto come eri diventato, cioè un uomo! non eri piu quel bambino che io avevo conosciuto! Avevo ripreso contatto con te tramite Internet e tramite Skype e mi aveva fatto molto piacere. Adesso ci hai fatto questo a tutti noi che ti amavamo, non dovevi farlo perche sei partito troppo presto.
Jean-Paul da Auriol
Mario, l’ho saputo solo oggi, ci credi? Nessuno mi ha avvisata ed io pensavo ti fossi trasferito in Patagonia come mi dicevi l’ultima volta che ci siamo sentiti a fine Marzo…Non ti ho piu’ sentito, ho chiamato piu’ volte e il cell. era staccato, ho mandato sms nel vuoto, finche’ non ho avuto un orrendo sospetto che ho ricacciato nella sacca oscura della mia mente da dove era venuto e ho creduto tu non ti facessi vivo perche’ stavi in un posto fantastico o eri preso dall’amore….Oggi ho scoperto che era vero. E non ti rivedro’ mai piu’ e non potro’ mai piu’ confrontarmi con te sugli amori, la vita, le sconfitte, sul dolore, sull’anima,sui progetti di lavoro, sulle gioie! Il supporto morale che ci siamo scambiati ha segnato le tappe di questi ultimi anni…mi sei tanto caro e dire che mi mancherai e’un eufemismo. Volevo anche dirti che ultimamente eri davvero migliorato, eri piu’ forte…ma eri di una sensibilita’ immensa, eri il mio migliore amico!!! E ora provo solo rabbia per chi ti ha lasciato solo quella sera…e dolore per una perdita tremenda. Lo sai quanto ti voglio bene…
Mario ,avevo trovato un amico il migliore degli amici.