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“Sembra ieri, verrebbe da dire a chi, come a me e come a molti altri amici, artisti e compagni di strada che gli volevano bene, manca terribilmente la sua energia e il suo coraggio nel buttarsi a capofitto nelle cose, nel polemizzare con chiunque senza timore di prenderle, nel mettere in piedi ogni giorno nuovi progetti”.
Di chi si parla? Di Maurizio Sciaccaluga, che a tre anni dall’improvvisa scomparsa viene ricordato sulle colonne di Exibart.onpaper da Alessandro Riva, nella sua rubrica Alcatraz. Ma senza fare un ritardatario coccodrillo, avverte: anzi trasformando l’omaggio in un discorso generazionale, per proporre “un ragionamento su ciò che è stato fatto nei quindici anni passati nell’arte italiana, per provare a capire – anche – dove si sta andando oggi”. Con un pezzo che si struttura fra riviste, siti internet e blog, fra recuperi del pop-surrealismo e della street art, a ricordi personali condivisi con l’amico “Sciacca”.
Senza leggere Flash Art né Tema Celeste, bensì… Il seguito su Exibart.onpaper, ancora in officina me pronto ai blocchi per l’imminente Design Week milanese…
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Di chi si parla? Di Maurizio Sciaccaluga, che a tre anni dall’improvvisa scomparsa viene ricordato sulle colonne di Exibart.onpaper da Alessandro Riva, nella sua rubrica Alcatraz. Ma senza fare un ritardatario coccodrillo, avverte: anzi trasformando l’omaggio in un discorso generazionale, per proporre “un ragionamento su ciò che è stato fatto nei quindici anni passati nell’arte italiana, per provare a capire – anche – dove si sta andando oggi”. Con un pezzo che si struttura fra riviste, siti internet e blog, fra recuperi del pop-surrealismo e della street art, a ricordi personali condivisi con l’amico “Sciacca”.
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Flash Art? Ma non aveva chiuso?
No, ci sono ancora musei e fondazioni che ne comprano qualche scatolone per buttarle in cantina, ahahah!
Mi ricordo un incontro con Sciaccaluga alla Galleria Villa Poma, nel mantovano, con Lanfranco che, assieme a lui e ad altri artisti della Galleria, si commentavano le mostre di Revere e le nostre ambizioni future: col gallerista ci si compiaceva che gli artisti si trovassero a discutere d’arte nel luogo maggiormente deputato. Ora, per la mia scarsa capacità fisionomica non mi ricordo se c’eri anche tu.In ogni caso condivido l’analisi del tuo articolo (e mi associo ai tanti), voglio anche ricordare che con Sciaccaluga si era parlato per una recensione dei miei lavori, ma poiché mi associai al G.A.D di Giorgio Di Genova,non c’è stato seguito, ma lo ricordo come una persona gentile e disponibile.
Mi sembra di aver detto tutto; ti auguro di uscire indenne da questa rogna.
paride bianco
… dimenticavo: si discuteva di un lavoro di Edi Brancolini. Ciao.
paride
Ma Alessandro Riva, condannato dopo due processi a 6 anni e mezzo per violenze sessuali su 5 bambine di 10 anni, ha ancora il l’ardire di farsi vivo? Ma non si vergogna e non si vergognano tutti coloro che ancora gli prestano il fianco? Uno è innocente fino a prova contraria, ma qui la condanna c’è stata e in ben due gradi di giudizio. Ora si attende la Cassazione, ma quella entra nel merito di eventuali errori procedurali, non del reato, perciò, comunque vada, Alessandro Riva è e rimane un pedofilo.
Non voglio entrare nel merito della questione ma solo indicare la vergogna che la notizia è falsa.
La cassazione deciderà il 2 novembre.
Lo stesso corriere di ieri riportava la notizia corretta con ben poca evidenza riconoscendo l’errore ( ma non scusandosi).
Trovo sia gravissimo.
Riva, il 2 dicembre la Cassazione
Si terrà il due dicembre in Cassazione il processo ad Alessandro Riva, il critico d’ arte condannato in appello a Milano per presunti abusi su minorenni. I giudici (che non hanno ancora emesso la sentenza, come riferito ieri per errore) dovranno valutare se confermare o ribaltare (come chiede la difesa) il verdetto di secondo grado.
Pagina 9
(28 novembre 2010) – Corriere della Sera
Io trovo vergognoso che ci siano stati leccaculo come te che che hanno difeso contro ogni evidenza un pedofilo già condannato a due gradi di giudizio.
Tutti complici!
La condanna a 6 anni è definitiva!
La cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado, condannando Alessandro Riva a 6 anni di reclusione.
Vicenda chiusa: Riva è un pedofilo ed ora vada in galera.
E voi suoi leccaculo vergognatevi tutti: complici!