Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Cosa accade quando un’artista e un ingegnere lavorano insieme? Quando la tecnologia dell’alta tensione e la riproduzione nell’arte dei fenomeni fisici si incontrano? La risposta provano a darla Eurac e Museion, con la tavola rotonda Art & Science Talk, che vede la partecipazione dell’artista Micol Assaël, che vive tra Roma e Mosca, e di Ivan Kuzhekin, ingegnere del dipartimento High voltage dell’Elektroenergeticevsky Institute di Mosca.
Al centro dell’attenzione le affinità ed i confini fra arte e scienza, le tensioni energetiche ed elettriche ed i punti d’incontro e sinergie tra arte e tecnica. La conversazione nasce dall’esperienza di lavoro condivisa da Assaël e Kuzhekin per la realizzazione di Fomuška, l’opera esposta nell’omonima mostra a Museion. “Una macchina che produce vapore e carica elettrostaticamente l’ambiente, producendo effetti sia visibili che invisibili sul corpo dei visitatori”.
articoli correlati
Museion, ecco il nuovo Consiglio ed i programmi per il 2010












ma avete mai sentito parlare la Micol? imbarazzante sia nei contenuti (spesso confusi e contraddittori) che nel linguaggio (stando sempre all’estero l’italiano non è il suo forte); inoltre il tutto condito con una saccenza rimarchevole
Il lavoro di micol sembra l’evoluzione dell’arte povera. Mi vengono in mente certi dispositivi di calzolari evoluti fino a bagnare lo spettatore di vapore e fargli sentire piccole scosse. Piuttosto che una figlia del 900, che lavora sul “positivo”, avremo bisogno di una figlia del 900 che lavora sul “negativo” di questo secolo. Sulle ombre del 900, sugli spazi irrisolti. Questo sì che provoca una piccola scossa, una vertigine siberiana (Vertuka).
una delle non-artiste più banali che ci possano essere. finta alternativa. tutta immagine e niente sostanza. la cultura non sa nemmeno che sia. una invenzione di qualcuno..ma sappiamo anche chi!
Più che altro sarei curioso di sentire cosa dicono nel mondo della scienza…
CHI?