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Una perfetta applicazione delle pari opportunità. Chissà quanto volutamente, ad applicarla è stato Israele, nel selezionare gli artisti chiamati a rappresentare lo stato alle ultime edizioni della Biennale di Venezia Arti Visive. Scegliendo uomini e donne, in perfetta alternanza.
Dal 2003, con la grande e apprezzatissima Michal Rovner, al 2005 con Guy Ben Ner, 2007 con Yehudit Sasportas, fino all’ultima edizione, con l’omaggio postumo a Rafi Lavie. Il 2011 era anno “femminile”, e così sarà. Ad arrivare ai giardini sarà infatti Sigalit Landau, vincitrice nel 1995 del Wolf Fund Anselm Kiefer Prize e del Premio del Ministro della cultura di Israele.
Nel 2008 la Landau è stata protagonista di una personale curata da Klaus Biesenbach al MoMA di New York, che ha fatto conoscere al mondo le sue opere più famose, come il video DeadSee – nel quale lei stessa compare mentre galleggia in acqua in una spirale di cocomeri -, ed un altro nel quale si esibisce in un huula-hoop con del filo spinato.
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[exibart]











