18 aprile 2010

Cartone e sacchi di sabbia. Ecco l’auditorium temporaneo di Shigeru Ban per L’Aquila

 

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Un disegno dell’auditorium temporaneo di Shigeru Ban
Dove sono gli aiuti che i grandi del mondo avevano promesso all’Abruzzo, all’indomani del terremoto, quando si riunirono all’Aquila per il G8? Non sappiamo quante e quali risposte questa domanda – più volte risuonata, nell’opinione pubblica e nei media – abbia avuto. Una però ora arriva dal Giappone, e porta la firma del grande architetto Shigeru Ban.
Si tratta di un auditorium temporaneo da duecentotrenta posti, il cui progetto – dopo un avvio tormentato da problemi tecnici e burocratici – è stato ora approvato in una nuova versione ed è passato alla fase operativa. Il progetto è stato donato dall’architetto, che si è anche impegnato personalmente a raccogliere la metà dei fondi necessari per la realizzazione, mentre l’altra metà è stata donata dal governo giapponese.
La struttura è disposta su base quadrata con un lato di 25 metri di lunghezza, nel quale si iscrive un ellisse in diagonale che ospita la sala principale. Nel puro stile di Shigeru Ban, noto per le sue sperimentazioni nell’uso di materiali riciclabili e a basso costo, come cartone o bambù, i pilastri saranno realizzati con tubi di cartone pressato, mentre l’acustica sarà garantita dall’utilizzo di sacchi di sabbia nella costruzione delle pareti.

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www.shigerubanarchitects.com

[exibart]

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