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Architettura postindustriale loft style, ampie vetrate, luce naturale e disordine d’ordinanza. E ventisette artisti da ogni angolo del globo, messicani, francesi, coreani, russi, tedeschi. Per fare di The Invisible Dog quasi un prototipo del “centro d’arte 2.0”, poliglotta ed iperdinamico.
Del resto siamo a Brooklyn, e l’eEst River che divide da Manhattan non limita di certo le “trasfusioni” di energie artistiche con il centro dell’arte contemporanea mondiale. Fra gli “ abitanti” c’è anche Giuseppe Stampone, assieme a Juan Alfaro, Bina Altera, Jeff Amurao, Gab Benzur, Emmanuel Bernardoux, Malcolm Brown, Liz Burow, Chong Gon Byun, Andre Da Loba, Eduardo Gil, Megan Hershman, Nemo Hoffman, Gabriel Jones, Kiya Kim, Anna Levikova, Giles Lyon, Angelo Monaco, Anne Mourier Attal, Joanna Neborsky, Xavier Roux, Ian Trask, Eirini Vourloumis & Susan Weinthaler.
Ora il gruppo si presenta con un open studios full time, da mezzogiorno a mezzanotte, con i nuovi lavori dei residenti rispetto all’ultimo dello scorso autunno. Chi passasse da quelle parti…
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Sabato 24 aprile 2010 – ore 12.00
51 Bergen Street – Brooklyn NY 11201
Info: theinvisibledog.ny@gmail.com
Web: www.theinvisibledog.org
[exibart]
51 Bergen Street – Brooklyn NY 11201
Info: theinvisibledog.ny@gmail.com
Web: www.theinvisibledog.org
[exibart]












ragazzi,lo studio può essere preso in affitto da chiunque a 1.000 $ al mese,non ci si può vivere e quindi bisogna affittare anche un appartamento o una stanza altrove.Per gli artisti ci sono posti decisamente più convenienti e se non convenienti economicamente, sicuramente più stimolanti e interessanti di questo.
Questo il link diretto http://theinvisibledog.org/id-appartments/
ha ragione alberto, e’ un posto per disgraziati, impossibile produrre qualcosa di decoroso in quel marasma!
Works Progress:
A Recession Art Show w/
Alison Wilder, Amanda Boulton, Angela Jann, Cubby West, Emily Francois, Ian Trask, Jonathan Kambouris, Julie Floersch, Katerie Gladdys, Megan Berk, Shawn Yu, Zach Chupa
at The Invisible Dog, 51 Bergen Street, Brooklyn, 6-midnigh
è tornato il D’IO Stampone……
ma quando siete sfigati e rosiconi!!!!!!!!
ma siete stati mai a New York?
Mille Euro? ma di dove siete? Papuasia…..
con mille euro neanche il bagnetto dello studio si affitta.
Chiedere a Francesco Simeti, Teresa Macri, Laura Barreca o altri italiani che lavorano realmente a New York !!!!
addirittura Simeti abita proprio in quel quartiere di cui parlate voi,
sono stato personalmente in quel luogo è fantastico ,vedere il sito, la cosa più affascinante è che sono convinto che se vi raccomandate al Maestro lui da lassù con la sua bontà vi raccomanderà per avere un bagno a 1000 euro dove piangere delle proprie frustrazioni ..
sfigati sentite questa:
quando l’uva è troppo alta gli sfigati dicono che è acerba.
E’ri-apparso Stampone! Un nuovo miracolo e’ avvenuto. Il Maestro si è manifestato.
Per tutti i credenti che ancora sperano di toccarlo, parlarci, vedere i suoi prossimi miracoli, non disperate, lo spirito santo mi ha avvisato che la sua prossima visione sarà a New York (dove ormai esiste e opera). Il 4 marzo per Volta6 dove è stato chiamato al miracolo da sette curatori internazionali a realizzare un site specific tra venti artisti selezionati in tutto l’universo stellato.
Entro la fine del 2010 sono previsti altre 5 apparizioni: 3 negli Stati Uniti e due sparsi nel mondo in occasione di due importanti biennali.
Eravamo morti, egli ci ha fatto rivivere.
Dio, ricco di Misericordia per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo, per i peccati ci ha fatto rivivere con Stampone: per questa Grazia sarete salvati mediante la fede; ne viene dalle Opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo, infatti, opera sua…..
Che Stampone vi benedica.
Grazie Exbart, adoro stampone ho visto la sua ultima mostra a Milano fantastica, il mese prossimo vado a New York e sicuramente passerò a visitare il suo studio:
l’informazione è utile quandoti semplifica le cose, siete proprio giusti!
Beati loro!
Sono un collezionista italiano che ormai gira per le infinita fiere e mostre nel mondo.
Mi riccordo che circa 6 mesi fa sono stato con un amico curatore americano ad The Invisible Dog di Brooklyn la cosa che più mi colpi fù vedere un site specific meraviglioso di 35 metri all’interno di un pozzo di luce con cui si accedeva tramite un montacarico.
Quando ho chiesto mi hanno detto che un grande collezionista americano aveva fatto fare il lavoro a Stampone, subito ho contattato la sua gallerista ( Prometeogallery di Milano ) ;per farla breve dopo sei mesi il 7 maggio parto per la Corea dove alla Kunsthalle Gwangju ad City Muesum andrò a vedere una grande mostra internazionale dove ci sarà l’istallazione di Stampone finanziata e comprata da me.
La settimana scorsa mi sono trovato a New York con un amico di famiglia collezionista d’arte il quale mi ha detto di aver deciso di finanziare il prossimo lavoro di Stampone per un progetto speciale alla prossima Biennale di Liverppol.
In conclusione dico che dobbiamo essere fieri di giovani artisti che oltre ad esporre in Italia hanno relazioni,riconoscimenti e stima di curatori internazionali …alla fine quello che conta sono sempre i fatti !
Bravissimo Giuseppe certo che ne hai fatto di strada ……
ancora ho impresso nella mia mente il tuo ultimo site specific per Volta6.
La cosa interessante del lavoro di Stampone è proprio la parte che lui ama chiamare Arte-Neodimensonale quello che avete visto fino ad ora del suo lavoro sono solo briciole che il mago vuole fare vedere …….
fra qualche mese uscirà un libro edito da un importante casa editrice dal titolo:” Laboratorio di arte globlale”.
La neodimensionalità, a differenza della multimedialità, indica il superamento della semplice somma dei media e quindi delle dimensioni esperienziali che procedono per aggiunte che i media comportano, per esprimere invece un nuovo insieme caratterizzato dall’esperienza contemporanea di spazi e tempi online e offline che vengono simultaneamente a confluire tra loro.
Nei lavori di Public art e di Arte relazionale di Stampone è rintracciabile una loro natura neodimensionale. Acquerelli per non sprecare la vita (2006) è stato un tipico evento di Public art caratterizzato da una lunga preparazione che ha coinvolto in senso relazionale la didattica di molte scuole, la creazione di laboratori dell’immagine e l’informazione sui problemi inerenti le risorse idriche del pianeta, il loro uso e il loro sfruttamento.
I momenti di visibilità territorializzata, ovvero le installazioni o la presentazione di opere bidimensionali come i cartelli fotografici realizzati a seguito di Acquerelli, vengono quindi a costituire il momento della condivisione estetica tradizionale, localizzata, di un meccanismo partecipativo sconfinato tipico della rete.
Quindi, neodimensionale è proprio l’esperienza di uno spazio nuovo che non è più delimitato, circoscritto, non appartiene più alle fantasmagorie del moderno, non appartiene più alla spettacolarizzazione del moderno, ma appunto una dimensione che non è collocata in nessun luogo preciso ma appartiene al cyberspazio. La neodimensionalità porta sul piano sperimentale quello che, tutto sommato, nel cyber spazio di Gibson è ancora metafora letteraria, immaginario metropolitano. Piattaforma empirica in cui il prodotto è la connessione, la relazione, la cooperazione.
Un’installazione artistica neodimensionale è un dispositivo di sconfinamento, basato su tecnologie digitali e connessioni alla Rete, che permette all’individuo di attraversare lo spazio/tempo sia fisicamente, sia sotto forma di rappresentazione digitale, stimolando la riflessione sulle interazioni umane. Un intervento neodimensionale connette discipline, metodi, linguaggi e medium per fornire una vista complessa delle realtà ed espandere i processi di sensibilizzazione nel sociale attraverso le Reti.
Mario Pireddu( studioso new media )
Che tristezza stampone e gli auto-commenti all’italiana. Il lavoro di stampone è inincidente e pure kitch. Viene sostenuto da qualche rendita famigliare e dal desiderio ossessivo di “diventare come cattelan”. Gli studi a NY sono una fregatura, anzi.. sono controproducenti. Questi siparietti sono i motivi per cui comprendo l’esterofilia di alcuni operatori italiani.
Stammpone è un furbacchione-sfigato che lascia commenti con altri nomi e si loda da solo…..che tristezza…………..
Non credo che in questa serie di accuse e adorazioni alla fine vengano date informazioni corrette.Mi limito a dire a Luca Rossi vero o falso che sia,che con mille euro,che sono poi 1300/1400 dollari si affittano nella vera area a massima concentrazione di artisti,Bushwick e non Dumbo che ormai è un centro residenziale,spazi bellissimi di 100 m2.Cercate tra Jefferson e Morgan e vi renderete conto di cosa si parla anzichè delirare in onnipotenze e accuse.
la residenza all`estero o la doppia residenza (vive tra….e….) ormai di gran moda dovrebbe costituire fonte d`esperienza per la formazione dell`artista e non bandiera da sventolare come risultato o conquista.
Morandi non fece residenze all`estero eppure chiuso nel suo piccolo studio bolognese raggiunse i livelli che conosciamo.
Si possono assorbire esperienze utili anche in provincia di cuneo ma a noi piace dire e pensare che le cose importanti succedono sempre da altre parti.
Le cose succedono ovunque vi siano sensibilita`capaci di captarle e restituirle in forme d`arte.
il primo luca rossi non ero io. Frase abbastanza inutile, ma è così.
Eccomi di-nuovo !
non posso crederci !
mi dispiace aver creato tale squilibrio , non èra mia intenzione .
mi dispiace che qualcuno ci sia rimasto male perchè ho parlato di Stampone,
mi dispiace se qualcuno ci è rimasto male perchè ama Stampone più di me ,
di dispiace ,mi dispiace per ogni bella parola detta per Stampone, mi dispiace di pensare che Stampone è geniale,
mi dispiace di pensare che stampone è unico ,mi dispiace giuro mi dispiace ,
mi dispiace ………….
mi dispiace ,comunque a tutti quelli a cui ho turbato il sonno dico ; vi prometto che parlerò con d’io chiedendogli di non far nominate sulla faccia della terra Stampone,
chiederò a d’io di non far fare più mostre meravigliose a Stampone,chiederò a d’io di non far comprare più nessuna opera a nessun collezionista ,chiederò a d’io di non far chiamare mai più Stampone a nessuna mostra , chiederò a d’io di non farvi stare male per Stampone,
ma purtroppo c’è un probblema …che d’io ama Stampone
l’unica soluzione che posso darvi è non vi arrabbiate perchè NON C’è SOLUZIONE PERCHè NON C’è ALCUN PROBBLEMA .
la differenza tra frieze/art-forum e flash art è che le prime riviste propongono una loro idea, mentre flash art propone l’idea che le persone giuste le suggeriscono. In questo modo c’è sempre un ritardo ed uno stato di soggezione verso l’estero. Quella delle riviste è solo una metafora. E’ questa differenza di mentalità che fa la differenza. La pretesa che dove si è non possa succedere nulla genera la vera “provincia di cuneo”. Ce tout.
Pireddu, ti faccio presente che parte del tuo intervento è identico a quello di certo Davide apparso su exibart di febbraio corrente anno.
Non sarebbe opportuno evitare ripetizioni e francamente brutte figure ?
Pireddu, Ti faccio notare che parte del tuo intervento è gia’ apparso come commento ad un video dell’artista in questione; commento a firma di certo Davide, avvenuto nel mese di Febbraio corrente anno.
Non sarebbe opportuno evitare queste deprecabili ripetizioni?
Grazie sei troppo gentile ; hai certamente ragione ma troverai la stessa definizione in altri trenta siti ,in effetti mi sono attenuto a pubblicare una piccola parte dello scritto originale che uscirà nella sua completezza nel prossimo libro dal titolo “Esperienze-Neodimensionali ” ,ho chiesto alcuni mesi fa del materiale al network Solstizio che gentilmente mi ha mandato una breve scheda sul concetto Neodimensionale.
Davide è uno dei menbri fondatore insieme a Maria Cristina,Emidio,Franco,Alberto,Luisa ,Marina e lo stesso Stampone.
Noto con piacere che sei molto informato sulla metodologia Neodimensionale di Stampone.
Egregio Pireddu,
Sto esaminando i lavori di Stampone attraverso la visione dei suoi video caricati su Youtube; Lo scopo che mi sono proposto è quello di fare un tentativo di de-codificazione degli stessi ( certo, con una prima e generale interpretazione personale senza pre-giudizi ma con la stessa freddezza che ad esempio l’entomologo pone nello studio degli insetti).
La performance della ragazza che danza sostenendo una sfera bianca che sembra non si faccia dominare per la sua leggerezza ed infatti gli esplode nelle mani…. mi fa pensare in primis ( banalmente) al mito di sisifo che sostiene l’immane peso della terra.
Nel caso in questione invece , la ragazza (penso) sostenga l’irresponsabilita’ degli uomini, il cui unico destino è l’eterno e tormentato nichilismo.
Per concludere sempre riguardo la sfera bianca ho provato una specie di disagio… nel senso che mi ha ricordato una serie di telefilm di molti anni fa dal titolo “”il prigioniero”” ambietanto in una fantomatica societa’ di Controllati(una prigione in apparenza piacevole) che avevano rinunciato alla loro privacy storica passata , presente e futura … a favore di un misterioso numero UNO. Il protagonista del Film tenta piu’ volte la fuga e immancabilmente una sfera Bianca minacciosa (come quella della performance) fa avvertire la sua presenza di sicura neutralizzazione di ogni tentativo di fuga.
I registri su cui l’artista lavora sono di sicuro interesse; Tuttavia userei una certa cautela nell’ambientazione .(mi riferisco ad esempio a quella che mi pare essere un luogo di culto..INTENSAMENTE… illuminato.. che crea suggestione, attesa , tensione insomma una sorta di misticismo che potrebbe provocare dis-attenzione e dirottare il pensiero piu’ sulle scenografie che non sul messaggio che penso abbia l’ambizione di essere condiviso ( il coinvolgimento dei bambini nell’operazione …acquerelli per non sprecare l’Acqua a mio parere è piu’ sobrio e di conseguenza sottilmente… piu’ eversivo , dimostra appunto l’argomentazione che ho sopra esposto.
Non sono d’accordo in merito alla questione Studio loft artistico e roba simile perche’ la trovo oltremodo ruffiana a causa della sua spiccata vocazione di sciocca pratica “”SPETTACOLARE””(seppure confortata dalla presenza di altri artisti operatori) .
è Tutto.
Cordialmente
Lorenzo Marras
ma come Luca Rossi che non riconosce gli altri Luca Rossi… ma tutte le balle sull’innovazione di questa figura che non ha un’identità…
by the way l’altro palombella rossa non ero io
eh eh…