28 aprile 2010

Tanta Italia verso la Cina per la quinta Art Beijing Contemporary Art Fair

 

di

73942L’impegno come main sponsor di un colosso mondiale come Volkswagen la dice lunga, su come l’opinione pubblica tiene d’occhio tutto quel che succede da quelle parti. Ovvero dalle parti di Pechino, dove è la Art Beijing Contemporary Art Fair, dopo solo cinque edizioni, a proporsi come vetrina dell’arte asiatica e internazionale.
Il numero degli espositori passa quest’anno da 46 a 70, con il 60% di gallerie asiatiche e le rimanenti che arrivano da 18 diversi paesi, dall’Austria alla Spagna, Germania, Francia, Italia, Nuova Zelanda, Russia, USA, UK, Colombia, Puerto Rico. Ricca la strutturazione delle sezioni della fiera, con i progetti Art Platforms, Art Unforbidden, Artist Cinema, Fashion Beijing, Art & Design, Public Projects, Art Intersections.
Diverse le presenze italiane nei 13mila metri quadrati del National Agriculture Exhibition Center, con la sola Galleria Dell’Arco – basata fra Palermo e Shanghai – con una partecipazione commerciale, ma con una ricca presenza istituzionale, che vede in campo l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Fondazione Bevilacqua La Masa e Fondazione Claudio Buziol da Venezia, Fuoribiennale e Monotono da Vicenza, Viafarini da Milano.

articoli correlati
Biennale for Young Artists – Chongqing, sedi varie
fiere_resoconti – ShContemporary 2009
ShContemporary, nuovo “strategic board” dopo la bufera Pierre Huber






Dal 29 aprile al 2 maggio 2010
National Agricultural Exhibition Center – Pechino
Web:
www.artbeijing.net

[exibart]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui