05 maggio 2010

Il colore dei suoni. A Lodi in mostra il Franco Battiato pittore

 

di

Un’opera di Franco Battiato
Arte, terra di conquista. E di sconfinamenti. Qualche giorno fa parlavamo dei personaggi televisivi che si scoprono artisti visivi, ora è la volta dei musicisti. Come Franco Battiato, personaggio in verità dalla visionarietà eclettica e complessa, al quale dedica una personale Bipielle Arte, la sede espositiva della Banca Popolare di Lodi nel complesso realizzato da Renzo Piano.
Venticinque tele dagli anni ‘90 ad oggi – tra cui uno trittico mai esposto prima – per un percorso che trova nel rapporto tra musica e pittura il suo tema conduttore. In mostra anche il primo libro d’artista Gilgamesh e il mediometraggio, di cui Battiato ha curato la regia, su Gesualdo Bufalino.
Una personalità poliedrica – come sottolinea la curatrice Elisa Gradi -, articolata in differenti percorsi, a loro volta relativamente autonomi, e tuttavia compenetrati in equilibrio, armonicamente echeggianti, unificati dalla medesima volontà creativa”.
In occasione dell’inaugurazione, nell’ambito della prima edizione della rassegna Comportamenti Umani, Battiato incontra Beppe Severgnini per una conversazione pubblica sulla vita, sul viaggio, sull’arte e sull’oggi.

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Inaugurazione: giovedì 6 maggio 2010 – ore 17.30
Dal 6 maggio all’11 luglio 2010
Via Polenghi Lombardo 13 – Lodi
Info: 0371580351 –
info@bipiellearte.it
Web: www.bipiellearte.it

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12 Commenti

  1. Magari una mattina si sveglia e si scopre anche fotografo… quando ci si mette in testa che si può fare tutto…
    Poi si vede il risultato.

  2. Franco Battiato non sa dipingere e nessuno parlerebbe della sua mostra se non fosse che è Franco Battiato, il cantautore. Lo ha anche ammessi in un dibattito di non saper dipingere!

  3. Battiato è il più grande cantautore/musicista italiano del momento.
    Ma non è un artista visivo (anche come regista lascia un pò a desiderare e non certo come contenuti, ma come linguaggio: è troppo raccontato, didascalico, non riesce a operare la magica metamorfosi delle parole in immagini, che perciò risultano prive di pathos).
    E’ comunque un grande che ha il coraggio di sperimentarsi e di mettersi in gioco (e comunque preferisco i suoi quadri e i suoi film a certe cose che passano per artistiche e invece sono solo bluff)

  4. I pittori si mettano a cantare e perchè no a scivere poemi, ballare, suonare la batteria ecc. magari il tutto sotto le stelle!!!

  5. Cosa c’entra l’odio? che vai dicendo mai?
    ognuno esprime quello che sente, nel modo che ritiene più opportuno. Se una cosa fa schifo è giusto rispondere con apprezzamenti alla pari. Sono problemi di Battiato, è lui che vuol fare il “pittore” senza saperlo fare.

  6. Citerò un vecchio adagio, mi scuseranno le signore per il tono maschilista:”non dico che del buco mirar dobbiate il centro, però, figli di cani, pisciate almeno dentro”. Ovvero, qui si tratta di un bravo ragazzo che ci prova, per sua stessa ammissione, sponsorizzato da una banca, che come tutti sappiamo, si interssa di qualunque cosa, come tutte le banche, purchè ci sia da guadagnarci, il che spiega buona parte delle porcherie che si vedono, e che si sentono, quando non le si becchi da qualche parte. Scoraggiare chi fa dell’arte è quindi, a mio avviso una perdita di tempo, tanto più che il nostro pratica la pittura dipingendo, il che lo mette in condizione di imparare e crescere;…se avesse fatto delle “installazioni”…
    P.S. C’entra di striscio, a proposito della mira: sento per radio che il piangente ministro culturale ha nominato a dirigere gli Uffizi(ammappelo) un tizio finto, parente di un altro tizio in discussione.

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