21 maggio 2010

Da Faenza: Cosey ho trasfigurato il porno…

 

di

Cosey Fanni Tutti a Faenza
Straordinaria e inedita presentazione al pubblico italiano dell’opera e dell’attitudine di una delle figure chiave nella sottocultura visiva e musicale anglosassone degli ultimi sette lustri.
A partire dal 1972, Cosey Fanni Tutti ha portato avanti un lavoro rigoroso e originale sull’immagine e l’identità pubblica, sullo sguardo pornografico e sul rapporto tra avanguardia e cultura di massa.
Prima con una coraggiosa investigazione da “insider” dell’industria pornografica (allora nella sua età dell’oro), un’investigazione che scorre in sorprendente parallelo con il famoso advertisement di Lynda Benglis, pubblicato su “Artforum” nel novembre 1974. Rispetto al quale, questa ricerca si inoltra decisamente e senza esitazioni nel territorio della realtà, senza la rete di protezione del mondo dell’arte, culminando nella “scandalosa” mostra Prostitution all’ICA del 1976, vero atto di nascita dell’estetica punk.
Poi con l’esperienza nella band seminale Throbbing Gristle, insieme al mitologico Genesis P-Orridge, votata alla ricerca musicale più estrema e all’origine del genere industrial. Ultimo (per ora) atto, il ritorno all’arte visiva, con l’incapsulamento dei frammenti esplosi da un’epoca di libertà perduta, forse irripetibile.
Un corpus di opere che percorre, come un fiume carsico, quasi quarant’anni di cultura e creatività contemporanea. Senza compromessi, osando sempre.

[exibart]

2 Commenti

  1. ma se vogliamo fare gossip, vogliamo parlare dell’inglese di Milovan? Qualcuno ha chiesto le cuffie per la traduzione

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