21 maggio 2010

Open Eur. A Roma visibili per due giorni palazzo e collezione dell’Inps

 

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Ribadire la consapevolezza che arte e cultura non sono estranee alla vita economica e sociale del Paese. Aprendo le porte a un palazzo nato nel corso di una delle ultime grandi operazioni architettoniche e urbanistiche della Capitale.
Questi gli obbiettivi del progetto L’Inps apre le porte all’arte, che vede il Palazzo dell’Eur a Roma, sede della Direzione generale dell’Inps, eccezionalmente aperto la prima volta al pubblico dalle ore 9.30 alle ore 18 per due giorni, sabato 22 e domenica 23 maggio.
Nelle due giornate sarà allestita una mostra con una selezione delle opere – dipinti, sculture e mosaici – contemporanee all’edificazione del Palazzo, una quarantina di opere dagli anni Quaranta agli anni Sessanta del ‘900. Un patrimonio custoditosi in forza di una legge dello Stato che destinava alle opere d’arte il 2% dei costi complessivi necessari all’edificazione di nuovi immobili pubblici.
L’edificio sede della Direzione generale dell’Inps nasce su progetto assegnato tra ‘38 e ‘39 all’architetto milanese Muzio con i romani Paniconi e Pediconi, in occasione della grande Esposizione Universale dell’E42, inserito nel grande piano urbanistico che contribuì alla nascita del quartiere dell’Eur.
Fra le opere in mostra ci sono sculture di Mirko Basaldella, Giuseppe Mazzullo, Cocchioni, Nicola Rubino, Alfio Castelli, Bertolino, Morbiducci, Assenza. Inoltre, accanto ad alcune opere del ‘600, di Romanelli, Fracanzano, Novelli e Sacchi – tutte provenienti dall’importante collezione romana Sciarra Barberini acquisita nel 1904 -, dipinti novecenteschi di Marussig, Attardi, Barrera, Cascella, Tamburi e Purificato.

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