23 maggio 2010

Cultura e arte al servizio di aree disagiate e periferie? Ci pensa Arteprima

 

di

74334Supportare gli operatori specializzati che lavorano per l’inclusione delle aree disagiate, per recupero del disagio attraverso attività di formazione e informazione culturale, e per l’assistenza professionale e volontaria a giovani e ad anziani. Sostenere percorsi di emancipazione delle comunità che vivono nelle periferie, indirizzandole verso la cultura della legalità e dello studio.
Sono questi gli obbiettivi di fondo che si pone Arteprima, associazione culturale no profit nata dall’iniziativa di un gruppo di professionisti e di alcuni collezionisti che, a vario titolo, operano negli ambiti delle discipline culturali, in particolar modo nelle arti visive. Nata su iniziativa dei collezionisti Davide Blei – che la presiede – e Francesco Sibilla, e del consulente e dealer Francesco Cascino, Arteprima si propone come interlocutore di istituzioni, associazioni territoriali, imprese e organizzazioni culturali, per “progetti di alto profilo, con il preciso, duplice obiettivo, di proporre un modello di sviluppo economico e di crescita culturale delle aree disagiate”. Progetti che coinvolgano arte contemporanea, comunicazione, design, architettura e discipline “limitrofe”, con una particolare attenzione a quelli rivolti ai bambini, per favorire “la costruzione, sin dall’infanzia, di una visione del mondo legata all’immaginazione ed alla fantasia”.
Maggiori informazioni? A Roma, nell’ambito della fiera The Road to Contemporary Art, dove Arteprima avrà uno stand alla Pelanda e sarà protagonista di un meeting dedicato, previsto per domenica 30 maggio (alle 12) negli spazi dell’ex Mattatoio.

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www.arteprima.org

[exibart]

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