26 maggio 2010

Da Roma: fiera ancora in fase slow, ma non manca l’aspetto skull fair…

 

di

Andrea Salvatori - Tiè
Ormai è un tormentone, e come tale va seguito ed alimentato, sennò che tormentone è? Eppoi, in verità, la fiera Roma The Road to Contemporary Art ha aperto i battenti, per la press preview, con ritmi ancora blandi, e per ora registriamo solo l’unanime apprezzamento per il fascino delle location, specie della Pelanda. Per cui, mentre Silvia Evangelisti si gusta stancamente un chinotto al tavolo vicino al nostro, qualcosa dobbiamo pur scrivere…
Il tormentone è quello della cosiddetta Skull Art: l’abbiamo sottolineata in occasione di Artefiera, di Arco, poi di Miart, ci abbiamo scritto un articolo di approfondimento: la tendenza sempre più diffusa a vedere opere a tema macabro, teschi, crocefissi ed altro. E qui la fiera non deroga: un primo giretto alla Pelanda, ed ecco un intero scheletro di Andrea Salvatori, nello stand di The Pool NYC (che fa il paio con quello di Gino de Dominicis, visto in allestimento al Maxxi); pochi passi, ed un’intera composizione di crocefissi vari campeggia allo stand Factory Art di Berlino…

[exibart]

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