-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1

Cena per cento persone venerdì sera al Macro. Ma non è il museo diretto da Luca Massimo Barbero ad invitare, bensì direttamente l’architetta Odile Decq, per una sera unica padrona di casa della sua realizzazione romana che ha davvero favorevolmente sorpreso tutti (incredibile ascoltare la monotonia dei commenti sul Macro: tutti positivi). Riso venere con gamberi, filetto di cernia alla puttanesca, mousse di cioccolato e more e macaron ovviamente neri come nera è stata rigorosamente la cravatta di tutti gli ospiti maschi della serata. Allestito tra le opere di Gupta, Schifano e Kounellis nella nuovissima “Sala Enel” del Macro, il tavolone sociale a forma di L è esploso in un calorosissimo applauso per la Decq a metà serata, costringendo la progettista ad alzarsi e ad allargare le braccia in segno di saluto. Tra gli ospiti della serata Massimo Ghini, Alessandro Haber e Massimiliano Fuksas che ha parlottato a lungo con Achille Bonito Oliva e con il sindaco Gianni Alemanno. Dopocena, tutti in terrazza sotto i javelots illuminati di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa.
[exibart]











