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Aria mediorentale sui più recenti premi assegnati a giovani artisti. Se infatti il Premio Giavani Collezionisti assegnato nell’ambito della fiera Roma. The Road to Contemporary Art è andato all’algerino – di origini siriane – Ali Kaaf, ora giunge notizia che il vincitore del Premio Pescheria, attribuito dall’omonimo centro d’arte pesarese, è l’iraniano Ali Nejad.
Il premio, alla sua prima edizione, era rivolto agli allievi delle cattedre di Pittura, Decorazione e Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, con le opere selezionate da una giuria composta da Andrea Bruciati, Ludovico Pratesi e Letizia Ragaglia.
Il riconoscimento, che consiste nella pubblicazione di un catalogo monografico dedicato al vincitore e pubblicato da Silvana Editoriale, ha inoltre assegnato menzioni speciali agli artisti Antonio Rastelli e Federica Bocchi.
[exibart]












mi pareva strano che vinceva un italiano!
l’italiano fa poco “contemporary”!
appunto, ecco è come diceva l’altro commento
Il camp d’Urbin
a Livio: lei ha visto le opere o le sue sono solo congetture?
Resto a sua disposizione per un dialogo costruttivo. Andrea
Gentile Andrea, le opere non le ho viste, ma chiaramente sarei curioso di vederle.
Evidentemente non avevano la qualità del lavoro selezionato. Il mio intervento non considerava il merito dell’attribuzione, ma rilevava come provenire da un paese disagiato/emergente abbia ultimamente il suo “appeal”. Penso che la mia impressione sia condivisa da altri. E’ cmq una mia impressione.