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Cosa si intende oggi per creatività? Domanda abbastanza oziosa, nell’orgia di attività che la società contemporanea assegna alla sfera creativa. Ma che capita periodicamente di porgersi, come ad esempio leggendo la classifica dei 100 Most Creative People stilata dal portale americano Fast Company.
Cosa sarà dunque questa creatività, se nei primi cento al mondo non compare neanche un artista visivo? D’accordo, qui la creatività viene assunta in chiave di business, eppure le sorprese non mancano. Ci sono ad esempio tre architetti – Jean Nouvel al diciannovesimo posto, Bjarke Ingels (64), Kazuyo Sejima (88), due chef – Jamie Oliver (37) ed Eric Ripert (78), due registi – James Cameron (9) e Spike Jonze (28). Il solo Tom Ford sta a portare la bandiera del fashion world, mentre – chissà per quali impulsi creativi – al numero 79 c’è Amy Cappellazzo, Deputy Chairman di Christie’s International. Ah, chi è al primo posto? Nessuna sopresa, c’è Lady Gaga…
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La classifica completa
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Il sogno di Spencer Tunick? Spogliare la sua fan Lady Gaga…
[exibart]












Bel dilemma, proprio la Gaga mi pare una che attinge alla grande dall’arte, ma lei è un personaggio pubblico mentre l’arte tende ad essere fruita quasi solo da addetti, non è un fatto di grande diffusione
Non entrare in certe classifiche dovrebbe essere considerato un vanto… ed entrarci uno sputtanamento.
in tutto ciò mi viene da canticchiare la musichetta che fa da sfondo allo spot della tim…
laaàlla llallà laaaa!