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La scoperta risale al 1868, ma dal 2002 nessuno l’ha più potuta vedere, visto che il proliferare di minacciosi microrganismi rischiava di deteriorare le preziose pitture. Ed i due milioni e mezzo di visitatori che hanno raggiunto il sito nella regione spagnola della Cantabria si sono dovuti accontentare di una replica, allestita nelle vicinanze.
Ora però potrebbe avvicinarsi il momento della riapertura per la Grotta d’Altamira, con i suoi famosi dipinti rupestri risalenti ad almeno 14mila anni fa. Il notissimo bisonte, rosso e giallo, ma anche cavalli, cervi, e uomini con teste animali. Dopo otto anni di chiusura, infatti, la Fondazione che gestisce Altamira, patrimonio dell’UNESCO, ha deciso di riaprire il sito originale, a condizione che siano prese tutte le precauzioni necessarie per evitare danni al patrimonio.
Un gruppo di lavoro responsabile si riunirà nei prossimi giorni per fissare entro la fine dell’anno le condizioni ed i limiti per la nuova apertura al pubblico.
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