19 giugno 2010

Manufatto vs. high tech, il tema impossibile della Biennale Site Santa Fe

 

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75026The Dissolve, ovvero il mix impossibile fra nuove e vecchie sensibilità, ovvero la sintesi fra il manufatto e l’high-tech. Sono questi il titolo ed il tema dell’ottava edizione della Biennale internazionale Site Santa Fe, che fino a gennaio 2011 – sette mesi, forse un record – tiene banco nel New Mexico presentando 26 opere di una trentina di artisti contemporanei internazionali.
Nomi di grande rilievo, da Thomas Demand a William Kentridge, Maria Lassnig, Raymond Pettibon, Robert Pruitt, Rhode, Berni Searle, Cindy Sherman, Kara Walker. Con un paio di presenze quantomeno di area italica, quelle di Federico Solmi – bolognese ormai stabilmente New York based – e di Avish Khebrehzadeh, iraniana ma spesso di stanza in Italia, dividendo la residenza fra Roma e Washington. Curata da Sarah Lewis e Daniel Belasco, la biennale – sostenuta fra gli altri dal National Endowment for the Arts e dalla Andy Warhol Foundation for the Visual Arts – può contare su allestimenti seguiti da David Adjaye.

link correlati
www.sitesantafe.org
www.thedissolve.net
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[exibart]

1 commento

  1. E sull’articolo di arte riguardo la mostra Impresa Pittura, Federico Solmi non è stato neanche nominato..partecipava nella sezione videoanimazione..Meglio quelli menzionati?

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