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Estate, tempo di letture, meglio se poco impegnate. Anche per l’artworld, che sotto il classico ombrellone, o sul praticello di montagna, non disdegna di portarsi l’ultima novità editoriale. Ed ecco arrivare, fresco di stampa, l’ultima di Francesco Bonami, Si crede Picasso. Artisti veri e artisti finti, da un mesetto in libreria per Mondadori.
Dopo il successo di Potevo farlo anch’io, con questo libro il critico “riprende a raccontarci, con il suo modo scanzonato e irreverente, le vite e le peripezie dei più grandi artisti degli ultimi decenni – si legge nella presentazione -, ci spiega perché sono davvero grandi e come non confonderli con quanti veri artisti non sono affatto”.
E puntuale arriva anche addirittura una doppia presentazione, la prima a Venezia a Palazzo Grassi, nell’ambito del ciclo Storie dell’arte. Incontri con gli scrittore al museo, seguita da un happy hour sulla riva d’acqua con musica live. Secondo appuntamento al Mart di Rovereto, dove l’autore presenterà il libro in un colloquio con la direttrice del museo Gabriella Belli e con il critico e curatore Giorgio Verzotti.
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Meriti eminenti, Francesco Bonami insignito della Légion d’Honneur francese
Giovedì 24 giugno 2010 – ore 17.00
Atrio Grande di Palazzo Grassi – Venezia
Info: www.palazzograssi.it
—
Venerdì 25 giugno 2010 – ore 18.00
Corso Bettini, 43 – Rovereto
Info: www.mart.trento.it
[exibart]
Atrio Grande di Palazzo Grassi – Venezia
Info: www.palazzograssi.it
—
Venerdì 25 giugno 2010 – ore 18.00
Corso Bettini, 43 – Rovereto
Info: www.mart.trento.it
[exibart]












I suoi libri sono molto didattici, per un neofita possono sembrare interessanti, per chi conosce un poco il mondo dell’arte, capisce subito che qui si tira tanta acqua al proprio mulino…
d.o)
E’ senza dubbio un bel saggio sull’Arte Contemporanea sagace fa riflettere a mio modesto parere lo consiglio
Di sicuro rideremo
Di questi istant book non se ne può francamente più…quello di Beatrice è veramente assurdo solo il suo amicone Politi può difenderlo
Nel suo essere divulgativo, certo non può essere peggio di quello di Luca Beatrice (la bella legge del denaro…), che ho avuto il coraggio e l’ardore di leggere e che ho trovato veramente terribile, futile. Una vera cagata pazzesca direbbe il Sig. Fantozzi.
Il libro è finito nella spazzatura subito dopo aver letto l’ultima pagina. Soldi buttati.
irritante. io qualche soldo gliel’ho dato, ma non lo ricompro più, non lo leggo neanche gratis! dai, forse gratis si! (dai, non li gettate nella spazatura, differenziate almeno!)
…il pezzo su Pollock vale l’intero libro
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Già dalle prime righe Bonami – con tono alla Totò, scrittura semplice (e semplicistica), giri di parole scivolosi come la crema post-insolazione – mette in chiaro che questo libro riuscirà a darvi buoni esempi per distinguere un artista vero da uno falso, un artista che fa opere con anima da uno che le fa senza anima. Primo esempio (calzante?): Il David di Michelangelo è vivo, una qualsiasi scultura di Folon no.
per leggere il resto
http://arte-milano.blogspot.com/
su alcuni artisti bonami ha ragione, penso a vezzoli piuttosto che beecroft..,ma anche bansky anti-sistema con collezionisti molto “sistemati”….
e’ curioso, perchè se ci si mette in alternativa, o in posizione critica rispetto al sistema, si viene subito tacciati di frustrazione, narcisismo e fallimento…se invece si partecipa al sistema si viene criticati come venduti al sistema….
A mio parere bisogna recuperare una maggiore sincerità verso quello che si vede e verso se stessi. Vivere nella menzogna non paga mai.