24 giugno 2010

Mercato dell’arte senza “coni d’ombra”? Ci pensa la nuova rubrica di Exibart…

 

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Il logo della nuova rubrica, di Michele LombardelliCrisi passata? O ancora nel pieno dell’occhio del ciclone? Previsioni catastrofiste, Germania con 100 miliardi di manovra economica, Obama ottimista… Difficile districarsi, ma una cosa è certa: se crisi c’è, il mercato dell’arte vive per certi versi un mondo a sé. La controprova l’avete già qui su Exibart: vedete comparire una news con il prefisso “AA-artauction”, e puntualmente leggete di nuovi record, di aste con il 100% di venduto, di stime sestuplicate…
C’è mercato, ci sono affari, spesso tanto più paganti quanto più rivolti ad artisti ancora da rivalutare, da riscoprire, su cui investire. Un’”area” di grande interesse, alla quale ora Exibart dedica una nuova rubrica, curata dal suo uomo-mercato: Alfredo Sigolo. Una mission chiarissima fin dal titolo: Cono d’ombra, con focus periodici su artisti o opere trascurate, o comunque non debitamente valutate.
Articoli monografici, strutturati per ogni artista con una “Messa a fuoco“, una breve biografia, analisi di mercato, vari grafici, gallerie di riferimento, conclusioni. Primi target? Vincenzo Agnetti, e Gino De Dominicis

[exibart]

2 Commenti

  1. Soprattutto tanta ombra dal illuminare…

    per cui per Sigolo di lavoro e di lampione ne servono molti…

    soprattutto mettere in luce queste strane statistiche che prendono una parti di dati e abbandonano in giro tutto il resto, per far quadrare specchietti per allodole…

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