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Circa duemila oggetti selezionati da un insieme di oltre quattromila pezzi analizzati e informatizzati, per ricostruire la storia di due importanti centri etruschi: Vulci e Cerveteri. Di questo si arricchisce il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, con la riapertura di ventidue sale delle quaranta in cui si articola l’intero percorso museale. Anni di lavori, costati circa quattro milioni di euro, per una nuovissima veste dell’ala sinistra della splendida villa realizzata da Vasari, Vignola e Ammannati, con la supervisione di Michelangelo.
“Si tratta di un nuovo museo, perchè abbiamo raddoppiato gli spazi espositivi”, ha dichiarato il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro, che ha inaugurato i nuovi spazi insieme alla soprintendente per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, Anna Maria Moretti. E Giro ha anche assicurato il suo impegno nel coordinare l’azione con il Comune di Roma e la Regione Lazio, per aiutare il museo in un momento non semplice, ricordando che “il governo è fortemente impegnato per l’archeologia”.
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