Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Nuovo importante evento nel quadro della grande rivalutazione del Rinascimento veneto, avviata dalle recenti mostre – con relativi studi e ricerche – dedicate a Tiziano, Giovanni Bellini, Giorgine, Cima da Conegliano.Torna infatti definitivamente in Italia la “prima” opera di Vittore Carpaccio (Venezia, 1465 circa – 1525/1526), una preziosa tavola giovanile che la critica, unanimemente, attribuisce al grande artista veneziano, ponendola agli esordi del suo operato. Sarà esposta al pubblico grazie alla Fondazione Sorlini, che nella Pinacoteca allestita nel seicentesco Palazzo di Carzago di Calvagese, in provincia di Brescia, ha da alcuni anni reso accessibile buona parte della collezione di Luciano Sorlini.
La tavola, raffigurante il Salvator Mundi tra quatto santi con visibile la firma Vetor Scarpazo – proveniente da una collezione di New York e passata poi in una proprietà londinese – era stata posta in apertura del corpus carpaccesco da Giuseppe Fiocco, che nella sua prima monografia evidenziava i raccordi con l’arte di Gentile Bellini, Marco Marziale e Antonello da Messina, e analogamente da Anna Maria Brizio, Roberto Longhi e dal Berenson, che la collocava dunque intorno al 1480.
Con l’acquisto del 2009, l’approdo dell’importantissimo dipinto presso la Fondazione Luciano e Agnese Sorlini dà modo ora di poter ammirare da vicino e di studiare più attentamente il lavoro carpaccesco, che in Italia era stato esposto solo nel 1963, in occasione della rassegna monografica organizzata a Palazzo Ducale da Pietro Zampetti.
Fondazione Luciano e Agnese Sorlini
Piazza Roma, 1 – Carzago di Calvagese (Bs)
Info: 030/601031 – info@fondazionesorlini.com
Web: www.fondazionesorlini.com
[exibart]









