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E dietro – naturale, con un artista il cui nome Breton aveva anagrammato in Avida
dollars – cospicui interessi economici. Sulla linea Spagna-Germania, per la precisione
Figueras-Berlino.
Motivo del contendere? La mostra Dalí – Die
Ausstellung, inaugurata nel febbraio 2009 a Berlino su Leipziger Platz, e divenuta
poi permanente. Un’esposizione eminentemente commerciale di sculture ed opere
grafiche seriali, ma che – a detta della spagnola Fondazione Gala-Salvador Dalí – a causa di quella definizione, Dalí – La mostra, generava confusione,
apparendo come un evento ufficiale ed unico. Inoltre la società tedesca Dalí-Museum
Berlin GmbH aveva violato i marchi registrati Museo Dalí – Dalí Museum ed i
domini web www.dalimuseum.de e www.dali-museum.de.
Da qui l’azione legale, che ora è giunta ad un
primo pronunciamento: in base al quale la società tedesca dovrà astenersi
dall’utilizzare l’espressione Dalí – Die Ausstellung, dovrà rinunciare ai
domini web e pagare le spese del procedimento legale. Ma la sentenza non è definitiva…
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[exibart]











