23 luglio 2010

E a Gibellina, Virgilio riporta la luce sul Grande Cretto di Burri

 

di

Il Cretto con l’installazione luminosa di Giancarlo Neri (foto Valentina Saluto)
Vincere si deve la sorte
. Parole tagliate alla perfezione per l’Eneide di Virgilio, ma anche per la Valle del Belice e per Gibellina, squarciate dal terremoto del 1968. Parole che ora accompagnano un evento che segna un po’ l’ennesima rinascita, legata al Grande Cretto, monumentale opera realizzata da Alberto Burri sul tracciato del vecchio paese raso al suolo.
Rinascita legata all’installazione luminosa ad opera di Giancarlo Neri, per il progetto di Piero Maccarinelli, che riporta la luce e la vita sul Cretto. “Un’installazione sobria e monocroma (grigio-argento) fatta con 1000 sedie, donate dai cittadini di Gibellina e dei paesi vicini, ognuna con una lampadina, disseminate sulle 98 ‘isole’ del cretto”.
Installazione contestualizzata in un itinerario drammaturgico ispirato appunto a Virgilio, con la regia di Piero Maccarinelli e con in scena Manuela Mandracchia, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Valentina Sperlì, con le composizioni musicali di Giorgio Battistelli (“Planctus”) e della Piccola Banda Ikona, direttta da Stefano Saletti.


Sabato 24 e domenica 25 Luglio 2010 – ore 21.00
Grande Cretto di Burri – Gibellina vecchia (Tp)
Info: 092467844 –
info@orestiadi.it
Web: www.orestiadi.it

[exibart]

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