25 luglio 2010

Dal SFMOMA in California, a Times Square a New York: è il momento di Snøhetta

 

di

Craig Dykers e Kjetil Thorsen, membri di Snøhetta (© Snøhetta)
Nei mesi che precedono il via alla Biennale, che servirà anche a fare il punto sullo status quo geo-architettonico globale, il mondo dell’architettura assiste ad un doppio colpo che segna il deciso scatto in avanti di uno dei suoi già acquisiti protagonisti.
A metterlo a segno – in entrambi i casi su suolo americano – è lo studio norvegese Snøhetta, che in California si aggiudica il concorso per l’ampliamento da circa 15mila metri quadri del San Francisco Museum of Modern Art. Vincendo nella selezione finale la concorrenza di nomignoli come quelli di Foster + Partners, Diller Scofidio + Renfro e Adjaye Associates. A far pendere l’ago della bilancia verso Snøhetta, due progetti che in particolare hanno colpito il comitato di selezione per l’assegnazione del progetto, dotato di 250 milioni di dollari di budget: la nuova biblioteca di Alessandria d’Egitto ed il Norwegian Opera & Ballet di Oslo.
A sancire il 2010 d’oro dello studio, dall’altra parte degli States arriva la notizia dell’assegnazione a Billings Jackson Design, team guidato da Snøhetta, del concorso di progettazione per delle aree pedonali lungo tutta una sezione di Broadway che comprende anche Times Square, a New York. Il progetto, che comprende la realizzazione o ristrutturazione di piazze, pavimentazioni, sedute e diverse infrastrutture, sarà realizzato nel 2012.

[exibart]

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