-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Quattro giorni di screening gratuiti all’aperto, videoarte internazionale presentata al di fuori del circuito abituale di gallerie e musei. In un contesto affascinante come può essere quello offerto da terrazze e giardini di Lisbona.
Questo promette la seconda edizione di FUSO – Anual de Vídeo Arte Internacional de Lisboa, che fra tascas e Fado quest’estate vuole offrire ai tanti visitatori giunti sulle tracce di Pessoa anche uno spunto di primo piano sulla contemporaneità. E lo fa grazie al sostegno di istituzioni internazionali come il Centre Pompidou ed il Musee National d’Art Moderne / Centre de Création Industrielle di Parigi, la biennale VideoZone di Art Aviv, il World Wide Video Festival di Amsterdam.
Otto diversi programmi di videoarte a arte digitale, proposti in sedi come il BES Arte & Finança Centre, sede del Banco Espirito Santo, il giardino del Carpe Diem – Arte e Pesquisa, nuovo spazio a Lisbona per l’arte contemporanea, il giardino del Goethe Institute e la terrazza del Berardo Musem a Belém. Fra gli artisti protagonisti ci sono Valie Export, Jochen Gerz, Yael Bartana, Marina Abramovic, Rosemarie Trockel, Christian Jankowski, Jan Verbeek.











