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Il comunicato, che porta la firma del direttore artistico Ludovico Pratesi, è telegrafico: “La sede romana della fondazione Guastalla ha interrotto le sue attività. Vi ringraziamo per avere partecipato con interesse ed entusiasmo alle nostre iniziative”.
Come anticipato qualche mese fa da Exibart.onpaper – che citava i guai occorsi a Giovanni Guastalla, coinvolto in un giro di riciclaggio di denari, di attività illecite e di truffe a margine dell’inchiesta Italease -, a poco più di due anni dal debutto chiude i battenti la nuova realtà creata dall’imprenditore. Uno spazio espositivo ideato per ospitare la collezione permanente dell’omonima Fondazione Guastalla, aperto a Roma nella zona del Macro dopo un periodo “esplorativo” con un ufficio nel centro storico della città.
Fra le attività promosse nella sede di Viale Regina Margherita, una serie di incontri con artisti e critici, che hanno visto protagonisti fra gli altri Giorgio Verzotti e l’artista tedesco Stephan Balkenhol.
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[exibart]












“La fondazione che si farà museo”… e dopo due anni chiude… però, c’azzeccate con le previsioni eh?
ma sa che Pratesi porta male!!!!
menomale
Il fatto è che purtroppo, a volte, l’Italia ti sorprende in negativo! Non si capisce il motivo di questo spreco immane di risorse umane e di energie creative.. Ignoranza e insensibilità a ciò che conta davvero, per inseguire i soldi facili?
ma come si fa a mettere nella stessa stanza Beecroft, Casebere, Balkenhol e Halley??? A parte il fatto della banalità delle scelte, ma Pratesi, e ti pagavano pure per fare un lavoro così ordinario???
ma davvero credete interessasse a qualcuno DAVVERO questa fintona di Fondazione? A parte Pratesi e la “sua” Associazione Giovani Collezionisti che, speriamo, si affranchi dal pescecanotto tritura danari.