Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Ci volevano non una, ma due grandi firme, per sbrogliare la matassa – attualissima – dell’energia eolica e dei relativi impianti, sempre in bilico fra impatto ambientale e resa in termini di accumulo di potenza.
Sì, perchè in Inghilterra la delicata questione è stata sottoposta a due big come lo studio d’architettura Grimshaw – finalista fra l’altro nello Stirling Prize 2008 per la Bijlmer Arena Station di Amsterdam, in Italia impegnato a Milano nel megaprogetto della Torre delle Arti a Porta Nuova – e lo studio d’ingegneria Arup, da sempre coinvolto nei grandi progetti architettonici inglesi, a cominciare dai Serpentine Pavilions.
Il risultato è quello che vedete nella foto sopra: un prototipo per una turbina eolica offshore – Aerogenerator X il nome – che garantirà alla compagnia inglese Wind Power Limited, che lo ha commissionato, un potenziale doppio rispetto agli impianti attuali, con un peso ridotto della metà…
[exibart]











