20 agosto 2010

Arts and Cities, tira anche aria italiana alla prima edizione della Aichi Triennale

 

di

75710
Adel Abdessemed, Cai Guo Qiang, Cerith Wyn Evans, Tom Friedman, Cyprien Gaillard, Gelitin, Yayoi Kusama, Hans Op de Beeck, Santiago Sierra, Franz West, Yang Fudong, Zhang Huan
. Grandi nomi, generazioni e nazionalità differenti. Sono solo alcuni dei circa 130 artisti o gruppi di artisti che animano in Giappone la prima edizione della Aichi Triennale, festival che si propone – e le premesse non mancano – di “introdurre i visitatori all’arte contemporanea di tutto il mondo, nelle sue diverse forme ed espressioni”.
Fedele al tema scelto, Arts and Cities, la Triennale presenterà le opere non solo in musei o teatri, ma anche località come piazze, parchi e nel tessuto urbano storico della città di Nagoya. E non manca, anche così lontano dalla patria, una pattuglia di artisti italiani selezionati dal curatore Akira Tatehata, Direttor e del National Museum of Art di Osaka, con il toscano Michelangelo Consani ed il bolognese Davide Rivalta.


Dal 21 agosto al 31 ottobre 2010
Sedi varie – Nagoya
Web:
aichitriennale.jp

[exibart]

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