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Adel Abdessemed, Cai Guo Qiang, Cerith Wyn Evans, Tom Friedman, Cyprien Gaillard, Gelitin, Yayoi Kusama, Hans Op de Beeck, Santiago Sierra, Franz West, Yang Fudong, Zhang Huan. Grandi nomi, generazioni e nazionalità differenti. Sono solo alcuni dei circa 130 artisti o gruppi di artisti che animano in Giappone la prima edizione della Aichi Triennale, festival che si propone – e le premesse non mancano – di “introdurre i visitatori all’arte contemporanea di tutto il mondo, nelle sue diverse forme ed espressioni”.
Fedele al tema scelto, Arts and Cities, la Triennale presenterà le opere non solo in musei o teatri, ma anche località come piazze, parchi e nel tessuto urbano storico della città di Nagoya. E non manca, anche così lontano dalla patria, una pattuglia di artisti italiani selezionati dal curatore Akira Tatehata, Direttor e del National Museum of Art di Osaka, con il toscano Michelangelo Consani ed il bolognese Davide Rivalta.











