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“Cronache semiserie dello sconforto che ci è cresciuto intorno negli ultimi anni”. Così il quotidiano Il Manifesto definisce il ciclo di articoli raccolti con il titolo Derive italiane, che caratterizzano le sua pagine in questa seconda metà di agosto.
Quindici racconti di scrittori giovani ma già molto affermati, “libere interpretazioni del degrado sociale che ci circonda, soprattutto le metamorfosi rapide, crudeli e incontrollate delle nostre periferie”. Con nomi come quelli di Emanuele Trevi, Helena Janeczek, Elena Stancanelli, Giuseppe Genna, Letizia Muratori, Andrej Longo.
E ad illustrare le pagine – e chi conosce il loro lavoro comprende che scelta più giusta non poteva essere fatta – le fotografie della coppia di artisti torinesi Botto e Bruno, noti per lavori “che utilizzano la fotografia per inquadrare il degrado urbano”…
[exibart]












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