02 settembre 2010

Niente GAM, a Torino gli spazi ex Ogr andranno al Politecnico

 

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E se poi recuperiamo le Ogr, il grande spazio delle ex officine ferroviarie da destinarsi all’arte, allora Torino torna in prima posizione…?”. Questo dichiarava a Exibart, non più di due mesi fa, l’avvocato Fulvio Gianaria, presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, auspicando per gli spazi torinesi delle Officine Grandi Riparazioni una destinazione a contenitore per l’arte, in particolare a nuova sede per la Galleria d’Arte Moderna.
E invece ora arriva la notizia di una nuova sterzata, in una vicenda ormai annosa e ricca di annunci seguiti da smentite e nuovi progetti: l’approvazione di un Protocollo d’Intesa con il quale il Comune, entro un anno dalla firma, destina le aree ex OGR in favore del Politecnico di Torino. La tempistica, anche se nel comunicato non se ne fa menzione, consentirà probabilmente di utilizzare come previsto gli spazi nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia.
L’accordo si inserirebbe nel progetto di “espansione del Politecnico non solo come sede per l’istruzione e la ricerca universitaria, ma anche come luogo di servizi al territorio, in un contesto aperto di riqualificazione e trasformazione urbana”. Tra le finalità prevalenti del progetto “la formazione in campo alimentare, l’erogazione del servizio mensa e bar per studenti, dipendenti e altri utilizzatori a vario titolo della struttura, la distribuzione di prodotti di qualità e l’erogazione di servizi di ristorazione rivolti al territorio”.

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[exibart]

5 Commenti

  1. a dire il vero visto che sono proprio lì accanto al politecnico mi pare la cosa più sensata… anche perché se come si accennava era per dare spazio all’arte povera… mi pare che già il castello di rivoli, abbia già tanto spazio, fare un duplicato a cosa sarebbe gestito e come sarebbe gestito! d.o)

  2. Come ho sempre pensato..è un tormentone che va avanti dal 1996. Se confermata questa notizia significa la definitiva uccisione della moribonda GAM

  3. Speravo tanto che le OGR sarebbero servite per sistemarvi finalmente tutta l’arte contemporanea, installazioni comprese, e ridare spazio nella GAM a tutta quella quantità di opere dell’arte figurativa, e anche astratta di importanza storica, del ‘900 che le ultime stravaganti amministrazioni hanno arbitrariamente scelto di seppellire nei magazzini o disperdere per gli uffici pubblici.

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