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Una “caccia al tesoro” porterà – dal 29
agosto – il pubblico a cercare la
Tempesta di Giorgione nelle sale di Palazzo Grimani. In
questo modo il Soprintendente Vittorio Sgarbi annuncia la sua idea per
celebrare l’architettura ai giornalisti, accorsi nella riaperta Ca’ Giustianian
per vedere la Sala
delle Colonne e il progetto definitivo di Frank O. Gehry – qui ospitato – per la Fondazione Luma
(un nuovo “Bilbao” che sorgerà ad Arles).
Il sindaco di Salemi non ha dubbi: “Siamo dentro la Biennale di Architettura
e faremo vedere l’architettura veneziana contemporanea, di cui fa parte anche Palazzo
Grimani, poiché è tornato ad esistere da poco. Abbandonato, nel 2008 viene
restaurato ma è visitabile solo su appuntamento e per 25 persone al giorno. Io
l’ho aperto al grande pubblico usando Giorgione, ma proseguiremo con
esposizioni di una sola opera con Bosch e con altri grandi artisti. Il palazzo
è trecentesco ma vi ha messo le mani pare il Palladio in un momento sperimentale.
È il palazzo più bello di Venezia, ed in confronto a questo Palladio, il
moderno Gehry è un epigono“.
Ci sarà un catalogo a prezzo politico e la mostra
dura fino al 10 ottobre, quando una serie di tableaux vivants che riprendono la Tempesta, concluderanno
uno dei primi capitoli della Sgarbi renaissance… (nicola
davide angerame)
[exibart]











