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“Raccolta differenziata? No qui non ne facciamo, non è prevista, mettiamo tutto insieme”. Non ha paura del politicamente scorretto l’addetto marchiato Biennale quando risponde alle domande dell’incredulo cronista. Ma la verità è proprio questa, un’istituzione che accoglie ogni anno centinaia di migliaia di persone che ritirano comunicati stampa, prendono inviti e dossier-de-presse e poi li buttano, non possono farlo negli appositi cestini per la carta, ma devono gettare tutto nell’indifferenziata.
Una pecca che solo apparentemente è marginale per una kermesse che – che sia arte o architettura – si svolge in un contesto naturale, in una città difficile con una logistica da urlo (anche per i rifiuti dunque) e soprattutto che mostra al mondo, ogni anno, le doti organizzative dell’Italia. Ma non ci vorrebbe davvero poco a predisporre una raccolta rifiuti civilizzata? Di più: non sarebbe addirittura conveniente per tutti recuperare la carta e riciclarla?
[exibart]












loro fanno “cultura” mica la subiscono!