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La sezione Controcampo italiano ha scelto il suo cortometraggio d’esordio basato sulla storia di un uomo solo, in un pomeriggio d’inverno, in una città labirinto. Lui è Roberto De Paolis, fotografo e videoartista ammesso alla corte dei corti della 67esima Mostra del Cinema di Venezia grazie alla storia di un viaggio, verso il mare, che rappresenta un cambio di stato, una presa di coscienza.
“È la costruzione di un ragionamento – dice il regista del suo Bassa marea – di un reticolo di pensieri, di un giro di ricordi, di un convincimento”. Ennesimo esempio, dopo i recenti successi di Shirin Neshat (qui nella giuria della sezione Orizzonti), di esondazione di un artista verso il cinema. Ma la lista dei nomi sarebbe troppo lunga, anche per quei registi che si buttano nella fotografia o nella pittura, da David Lynch a Wim Wenders o Abbas Kiarostami. Non si dimentichi poi Julian Schnabel, per il quale non c’è Mose che tenga… (nicola davide angerame)
[exibart]











