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L’occasione era ghiotta, Ivan Navarro, portabandiera del Cile all’ultima Biennale, proponeva un site specific in uno dei bunker di Piazza Primo Maggio, nell’ambito del festival Bianco e Nero.
Di bunker, piccoli o grandi, ce ne sono molti sulla collina che sale al Castello. I visitatori si sono dunque avventurati alla ricerca dell’istallazione che prometteva di essere un’acuta riflessione sugli spazi non fruiti dalla cittadinanza. Saliti fino in cima – e non è una passeggiata tranquilla – non hanno visto nulla, né un cartello bianco e nero come quelli che segnalano gli eventi sparsi per la città, né un foglio scritto al computer.
Solo una visita all’ufficio informazioni turistiche ha svelato l’arcano. L’istallazione non c’è. Non l’hanno proprio montata. Un’inaspettata pioggia nella città catino d’Italia non ha permesso l’allestimento dell’opera. Peccato che su sito ufficiale e Facebook nessuno si sia preso la briga di segnalarlo… (chiara di stefano)
[exibart]












Vergogna! e i soldi?
Oltre 400 000 euro per finanziare “Bianco e nero” con le mostre-pacchetto Newton – Cartier Bresson – Escher con mostriciattole di mediocri video e un saraceno buono per tutte le occasioni a fare da tappabuchi
Diverse uscite pubblicitarie a tutta pagina sui maggiori quotidiani nazionali per mostre che presentavano non originali fotografici ma stampe!
Il tutto finanziato dalla Regione (governata dalla destra) che tra l’altro ha chiuso Villa Manin (arte contemporanea secondo Bonami) per cederla alle mostre blockbuster di Goldin sull’impressionismo :
l’intento è chiaro, imporre grandi eventi bolla basati su pretesi grandi numeri e soffocare l’attualità più scomoda
(tra l’altro si soffoca anche l’800 e Goldin presenta Courbet come un pittore di alberi)
Piccola nota: i costi non sono coperti dall’affluenza in ogni caso! Ma l’idea era soffocare l’amministrazione controcorrente di Udine che si era segnalata per “troppi eventi
targati sinistra”…