21 settembre 2010

Appuntamento al PARCO. Ecco il nuovo centro d’arte contemporanea di Pordenone

 

di

Tutto pronto per l’apertura del PARCO (foto Gianni Pignat)
C’è un nuovo ingresso nel circo italiano dei centri d’arte contemporanea. E dei relativi acronimi, elemento che pare assumere sempre maggior valenza in chiave comunicativa. In questo caso poi l’acronimo diventa anche “parlante” – per usare un termine araldico -, ovvero descrittivo della struttura a cui si riferisce.
Il nome è PARCO, che sta per Pordenone ARte COntemporanea, nuovo progetto espositivo strutturato proprio in un ampio parco nel centro cittadino, che funge da raccordo per i due complessi espositivi che si integreranno reciprocamente. Si tratta di una villa veneta strutturata su tre piani con una superficie espositiva di oltre 650 mq, e di un nuovo edificio ad essa collegato con una superficie espositiva di ulteriori 510 mq, che si organizzerà su quattro sale distribuite su due livelli e al suo interno conterrà tutti i servizi museali necessari.
Circa 1.200 metri quadrati di spazi espositivi, che si completeranno con la presenza della seconda struttura, ovvero uno spazio espositivo posto nel centro città e frutto del lavoro di ristrutturazione dell’architetto tedesco T. Herzog, per permettere una programmazione più articolata “ma anche per cercare di avvicinare il più possibile le attività della Galleria alla quotidianità”. In totale gli spazi espositivi della nuova Galleria – che sarà dedicata all’artista Armando Pizzinato, originario del pordenonese – saranno di circa 2mila mq, a cui si vanno a sommare gli altri spazi dedicati ai servizi museali.
Saranno due le mostre che inaugureranno questa nuova struttura: nella sede principale il 13 novembre 2010 verrà inaugurata Corrado Cagli e il suo magistero. Mezzo secolo di arte italiana dalla Scuola Romana all’Astrattismo, curata da Fabio Benzi e Gilberto Ganzer con opere di artisti quali Afro, Mirko, Dino, Capogrossi, Guttuso, Leoncillo, Mafai, Dova, Baj, Tancredi. Il 6 novembre, negli spazi progettati da Herzog verrà invece inaugurata la prima grande monografica italiana su Jim Goldberg, fotografo statunitense della Magnum, recente vincitore del Premio Cartier Bresson.

[exibart]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui