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Le spetterà il compito di ritirare un po’ in alto le sorti patrie, visto che all’ultima edizione il padiglione, pur affidato a un big come Miquel Barceló, ha deluso i più. A tentare sarà ora Dora García, scelta per rappresentare la Spagna alla Biennale Arti Visive di Venezia del 2011.
A selezionarla il commissario Katya García-Antón, direttore del Centre d’Art Contemporain di Ginevra a sua volta indicata da una commissione formata da Carmen Giménez, Estrella de Diego, Bartomeu Marí e José Lebrero.
Nata nel 1965 a Valladolid, Dora García si è laureata in belle arti a Salamanca, trasferendosi poi per un periodo a Bruxelles. Tema costante del suo lavoro è l’interazione fra artista, opera e pubblico, e le reazioni di quest’ultimo davanti alla sua arte. La sua ultima esposizione, dal titolo Piezas habladas, è stata presentata a Madrid alla galleria Juana de Aizpuru. In Italia la si è vista quest’anno in due occasioni, nelle quali ha presentato il suo progetto Mad Marginal: a marzo a Milano, presso Peep Hole, ed a giugno a Roma, in occasione di Reading Room #3 alla Nomas Foundation.
[exibart]











