13 ottobre 2010

RSQ-Rassegna Stampa Quotidiana: Poldi Pezzoli, Michelangelo (?), Sgarbi, Napoli

 

di

Il restauro del Crocifisso giottesco di Ognissanti
Guarda al futuro il Poldi Pezzoli di Milano, tra i primi – forse il più celebre – museo italiano nato per iniziativa di un privato; che proprio sulla commistione tra gestione pubblica e identità privata tenta un riassetto organizzativo. In vista il cambio di statuto che, secondo Il Sole 24Ore, dovrebbe portare l’ente ad una forma di gestione partecipata, stile Fondazione Teatro alla Scala o Fondazione Cini. La stessa notizia, letta sul Corriere della Sera assume toni ben più apocalittici: si pala di ente in crisi e appello ai privati. Chi vivrà vedrà.

Firenze sogna. Vabbè non esageriamo con le citazioni pop! Ad ogni buon conto Avvenire riprende la prossima mostra su Michelucci (ne abbiamo parlato ieri) ma annuncia anche il raddoppio del Museo dell’Opera del Duomo: 25 milioni di euro da spendere entro il 2016 per portare la superficie espositiva da poco meno di 2500 a 5000 metri quadrati. I soldi ce li mette, pare, tutti quanti l’Opera.

Su La Stampa il colonnello dell’U.S. Air Force Martin Kober cerca di capire se la tela che da vent’anni tiene sopra il divano sia un Michelangelo oppure no: A.A.A. Autentica cercasi. Marco Vallora, nel suo “Elzeviro”, interviene sul “padiglione diffuso” che sta elaborando Sgarbi per la prossima Biennale: “una bella polpetta avvelenata al mondo del Contemporaneo […] Allontanare da sé, prima di cominciare, la ricorrente accusa di non capir nulla di arte contemporanea e passare la ‘patata bollente’ ai suoi rivali”.

Accademia Carrara di Bergamo protagonista di un esaustivo primo piano su La Repubblica: chiusa per lavori, una selezione di opere di maestri veneti parte dalla Città dei Mille per una mostra romana, al Chiostro del Bramante.

Svicoliamo tutta a mancina, con una carrellata sulla stampa che sta a sinistra di Repubblica. Chiude il Madre, ma Napoli non chiude la porta all’arte contemporanea. Su il Manifesto presentata la mostra Marco Fantini a Castel Sant’Elmo: “fotografie di malati psichici contaminate dal disegno, qusi cancellate dal gesto corrosivo della pittura, bambolotti cyber, numeri, fumetti che precipitano in un mondo di segni sempre sul filo dell’ansia”. Liberazione intanto festeggia in ultima pagina la mostra-asta, alla Galleria Nuova Pesa di Roma, per raccogliere fondi per sostenere le attività di una testata in comprensibile difficoltà. Tra le opere in vendita Kounellis, Zorio, Gastini et alia.

È a firma di Arturo Carlo Quintavalle il pezzo che sul Corriere della Sera racconta il restauro del Crocifisso giottesco di Ognissanti. Per vederlo “live” l’appuntamento è per le 10 di domani all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. (selezione a cura di francesco sala)

[exibart]

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