14 ottobre 2010

RSQ-Rassegna Stampa Quotidiana: Piuarch, Frieze, padiglione Italia

 

di

Marc Fumaroli
Ricca l’agenda di Avvenire, con appuntamenti segnalati per il recente e remoto futuro. A novembre in scena Florens 2010 (notizia ripresa con tagli diversi anche da La Stampa, Libero e Corsera): 30 convegni, 10 mostre e 150 eventi per discutere dell’arte come motore per lo sviluppo economico dell’Italia. Parte invece il prossimo 29 ottobre il tour di pezzi firmati Leonardo e Michelangelo per sedi espositive varie e variegate, in cinque città che vanno da Milano a Palermo. Tutti a casa non prima del 2012.

Apri il forno e trovi una tv. Su il Manifesto intervista a Lino Strangis, in mostra a Roma fino a metà novembre con una selezione di lavori che esalta la quotidianità. Quella degli elettrodomestici in senso lato, e quella dell’elettrodomestico per antonomasia, il feticcio televisione; ma riflette anche su vecchi e nuovi miti, passando senza soluzione di continuità da Quentin Tarantino a Pirandello.

Sulle pagine milanesi di La Repubblica incontro a tutta pagina con Piuarch, il collettivo di architetti celebrato per gli store D&G, ma capace negli ultimi quasi 15 anni di mettere la firma su buoni pezzi della “micropoli” milanese. Non un panegirico ma una riflessione franca e onesta sullo stato di una città che guarda all’Expo sempre meno come ad una opportunità e sempre più come ad una spada di Damocle. “La pianificazione è stata latitante. Quello che amareggia è che dopo trent’anni ora si debba correre ad approvare il Pgt, senza concedersi il tempo per colmare eventuali lacune. […] La sensazione è che lo si approvi quando la maggior parte delle aree disponibili sono già state consumate”. It’s the evolution, baby: do the evolution! Girando pagina preview per una quarantina di Rauschenberg in mostra a Villa Panza.

Ventata d’aria british su La Stampa con la presentazione di Frieze, maxi-fiera di Regent’s Park: un carrozzone da 230 milioni di sterline in contrattazioni. Tra i consigli dell’articolista Andrea Malaguti, la galleria Hauser & Wirth, considerata la più grande d’Europa, aperta ieri in Saville Road con una mostra dedicata ai ragni di Louise Bourgeois. Mentre il vip watching registra il passaggio di Hugh Grant, Gwineth Paltrow, Kate Moss e Steven Spielberg; ma anche “Arnold Schwarzeneger che […] si è presentato all’entrata vip con la moglie e le guardie del corpo, impegnate a bloccare una ventenne che lo voleva baciare”. De gustibus…

Non resistete e volete sapere cosa sarà la Biennale di Venezia 2011? Leggete Il Giornale: Vittorio Sgarbi ha a disposizione una pagina intera per spiegare cosa gli gira in testa, con tanto di catalogo degli eroi per i pezzi pregiati dei 150 ormai mitici “selezionatori” chiamati dal nostro ad indicare quali artisti portare e quali cassare. Sul Corriere della Sera Stefano Montefiori interroga l’oracolo Marc Fumaroli per sapere che ne sarà di noi. Artisticamente e culturalmente parlando. Lo storico risponde: “la politica romana dei piccoli musei, che non richiedono lunghi soggiorni, ma offrono visite molto intense mi pare un’ottima idea. Palazzo Altemps, il restauro di Villa Borghese, di Palazzo Braschi… Altrettante stazioni non di turismo, ma di pellegrinaggio urbano.. E poi c’è l’utilizzo delle tecniche digitali”. (selezione a cura di francesco sala)

[exibart]

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