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Sembra una foto segnaletica, ma è la nuova interattività targata Ai Weiwei for Tate Modern. Il visitatore si avvicina, tocca lo schermo, e l’artista lo saluta in attesa di domande o di opinioni. Tutto è registrabile tramite web cam, che trasmette sul sito della Tate (aiweiwei.tate.org.uk).
Un cattura idee e domande che rende il pubblico protagonista di una critica d’arte diffusa e che fornirà un utile feedback ad uno degli artisti cinesi maggiormente interessati alla trasmissione delle idee in libertà, come ha dimostrato rischiando la vita per aver contestato il regime. L’artista ora usa Twitter regolarmente dopo che i suoi blog sono stati censurati. Uno dei suoi precedenti progetti on-line è quello di accumulare i nomi delle persone uccise dal terremoto del Sichuan del 2008. (nicola davide angerame)
[exibart]











