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Ormai è una costante di tutte le fiere avere un programma culturale ed espositivo che coinvolga sia lo spazio dei padiglioni che la città. Non fa eccezione ArtVerona che offre in più – con la sezione Independent, curata da Cristiano Seganfreddo – un vero e proprio spaccato del lavoro svolto, soprattutto nel triveneto, dai centri d’arte indipendenti e dal non-profit, mentre tra i progetti in fiera risulta significativa la minimostra Argonauti che ha curato Andrea Bruciati (in cui si segnalano i lavori di Giulio Frigo e Andrea Kvas).
Tra l’off a Palazzo Forti di particolare interesse l’analisi sulle realtà croate e slovene curate dal Centro A+A, Disturbi e Disordini/Intimate Travel presso gli Scavi Scaligeri nonché l’intervento di Maria Morganti presso il Museo di Castelvecchio. (d. c.)
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London (and Verona) calling…












marchettarooooo/a!!! ma nn ti vergogni?
neanche un pochino-ino-ino?
Andrea Kvas??? mi sembra la versione Italiana di Nick Mauss e come contorno: un Urs Fischer delicato.
Sarà stato anche ricco il programma artistico
extra Fiera a Verona, ma haimè poco, pochissimo
reclamizzato, tanto che mercoledì sera all’inaugurazione della bellissima Mostra foto
grafica agli SCAVI SCALIGERI eravamo in 32,
“Autorità” comprese. Che pena………………
e che tristezza……………..
Mi sembra penoso questo discorso, Indipendents si funzionava meglio della restante fiera, ma questi nomi sono segnalati in base a quale criterio?è una vergogna confondere così le idee, visto che qualche lavoro valido c’era veramente.