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Da otto anni il fondo consente alla Tate di acquisire opere di artisti internazionali, emergenti o già afformati, alla Frieze Art Fair, quest’anno con un budget di 120mila sterline. A gestire gli acquisti dell’Outset/Frieze Art Fair Fund – organizzazione filantropica privata – è una commissione costituita dai curatori della Tate, Ann Gallagher – Head of Collections (British Art) – e Frances Morris – Head of Collections (International Art) -, affiancati ogni anno da un curatore internazionale ospite, quest’anno Daniel Birnbaum.
Quali sono le opere accalappiate fra gli stand della fiera dall’ambitissimo – dai galleristi – gruppetto? Nessuna partigianeria, innanzitutto, cosa che a volte accade con altre commissioni acquisizioni. Si va da Five Day Forecast, di Lorna Simpson, presso la galleria Salon 94 di New York, a Dans plusieurs de ces forêts… di Jimmie Durham (galleria kurimanzutto, Mexico City), fino al tris dello slovacco Július Koller, dalla viennese Galerie Martin Janda.
[exibart]












Grandissimo Július Koller!