18 ottobre 2010

AA-artauction: Sotheby’s e Christie’s, bene a Londra arte contemporanea e Italian Sales

 

di

Damien Hirst - I am Become Death, Shatterer of Worlds
L’arte contemporanea e gli artisti italiani del XX sec. conseguono da Sotheby’s un risultato complessivo di 30,4 milioni di sterline. Un numero enorme che sfiora la stima iniziale (22,3 – 30,5 mln), e che fa pensare ad un mercato in salute, che senz’altro ha beneficiato del clima generato dalla presenza di molti appuntamenti all’insegna dell’arte concomitanti, quali Frieze, con buone percentuali di collezionisti americani e asiatici in sala.
Va benissimo l’appuntamento dedicato agli artisti del Bel Paese. Stimato tra i 12/16 mln di sterline, l’89% del catalogo viene battuto per oltre 17 milioni, conseguendo il più alto totale realizzato dalla casa d’asta per questo appuntamento. Il più amato è stato Lucio Fontana: uno splendido Concetto Spaziale, Attese, una tela bianca del 1965, viene battuto per circa 2,3 mln di sterline. Risultato analogo è raggiunto da un omonimo pezzo verde e oro; entrambi vengono conquistati dopo una competizione “feroce”. Al terzo posto, sul podio, si posiziona de Chirico: il suo Interno Metafisico (Natura Morta Metafisica) è aggiudicato ad un anonimo compratore per 1,8 mln. L’appuntamento serale del 15 ottobre dedicato al contemporaneo non delude e fa pensare ad un 2009 piacevolmente lontano. Il 90% dei lotti (94% per valore) viene battuto, conseguendo un risultato finale di 13,3 milioni che sfiora la stima più alta di 13,6. Si segnalano quattro nuovi record per gli artisti quali Ged Quinn, Albert Oehlen, Francesco Vezzoli e Ahmed Alsoudani (al suo esordio in asta). L’appuntamento serale Sotheby’s comprende inoltre parte della collezione della modella e attrice Jerry Hall. Top lot un’opera di Andy Warhol, dalla serie Diamond Dust Shoes battuto per oltre 1,5 mln di sterline. Seguono a ruota Andreas Gursky, con Pyongyang IV (1.329.250 GBP) e Frank Auerbach con Head of Helen Gillespie IV (1.071.650 GBP). Grande soddisfazione anche per l’appuntamento del mattino (16 ottobre) dedicato al contemporaneo che chiude con un totale di oltre 9,6 milioni.
Anche da Christie’s non si scherza. L’asta Post war and contemporary art realizza insieme all’Italian Sale un gran totale di 38,2 milioni di sterline. Il primo appuntamento ha chiuso con 19.585.400 GBP contro una stima iniziale tra i 15.970.000 e i 22.710.000 GBP, con l’86% dei lotti (92% per valore) battuto. Il 40% dei lotti supera la stima iniziale. Il top lot della serata è I am Become Death, Shatterer of Worlds (2.169.250 GBP), di Damien Hirst, seguito a ruota da Murakami con Kaikai Kiki (1.945.250 GBP) e da un altro fuoriclasse come Basquiat, con il suo Negro Period (1.497.250 GBP). Si segnalano inoltre record per Ged Quinn, che raddoppia, Kelley Walker, Otto Piene, Roman Opalka e Liza Lou. L’Italian Sale chiude con un totale di 18.627.650 GBP, il più alto per la categoria e il 78% di lotti venduti. Top lot il Cavaliere di Marino Marini (4.465.250 GBP). La medaglia d’argento va ad un Achrome di Piero Manzoni (1.665.250 GBP), il bronzo a Fontana con un Concetto Spaziale. Attese, questa volta rosso, battuto per 993.250 GBP. (santa nastro)

[exibart]

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