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81 le gallerie riunite presso
la Cour Carrée
du Louvre, tra cui 26 nuovi arrivi di cui 11 nella zona Lafayette, creata a
sostegno delle gallerie emergenti. Tra i debuttanti bello stand per la galleria
Mitterrand Sanz (Zürigo) che presenta Claude Closky, Fred Wilson, Peter Kogler
e Les Frères Chapuisat. Ma anche la galleria newyorkese Salon 94, con la
scultura in marmo nero Sleeping Hermaphrodite di Barry X Ball, concepita
appositamente per la Fiac
di quest’anno in stretta collaborazione con il Museo del Louvre in riferimento
alla celebre Ermafrodite addormentata (opera della Roma Imperiale II secolo
d.C.).
Gallerie parigine indirizzate sulla mostre personali, come Schirman & de
Beaucé con Coudsi & Herbin, Alain Gutharc con Anita Molinero, Tarasiève Suzanne
con le opere di Boris Mikhailov, mentre Martine et Thibault de la Châtre opta per una
presentazione congiunta delle opere di Olivier Mosset e François Morellet.
Tra le presentazioni tematiche la galleria Bernard Ceysson (Paris, Luxembourg,
Saint-Etienne) con una serie di opere storiche del movimento francese di
Supports/Surfaces, in questa occasione protagonista anche con la presentazione
del libro di riferimento del movimento The Moment Supports/Surfaces.
Frank Elbaz (Parigi), in collaborazione con la Galleria Nyehaus di
New York, rende omaggio alla Ferus Gallery di Los Angeles, vero e proprio
centro di sperimentazione artistica dal 1957 fino alla sua chiusura nel 1965.
La galleria ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della scena artistica
americana del dopoguerra, trattando artisti come Wallace Berman, Bruce Conner,
Ed Kienholtz, Ed Ruscha, Robert Irwin, Ed Moses, Roy Lichtenstein e Frank
Stella. (livia de leoni)
[exibart]











