26 ottobre 2010

RSQ-Rassegna Stampa Quotidiana: Kapoor, Pizzi Cannella, Mulas, Gregotti

 

di

Anish Kapoor
Su L’Unità preview della mostra di Daido Moriyama a Modena, la prima personale che l’Italia dedica al Kerouac della fotografia giapponese. Ma, soprattutto, anticipazione della performance che Anish Kapoor prepara per il prossimo maggio al Grand Palais, dove avrà a disposizione i 13.500 metri quadrati della navata. “Una sola opera, un solo colore, una sola forma, che faccia provare ai visitatori una sorta di choc, estetico ma anche fisico”. Su Liberazione, invece, la preview è tutta per Piero Pizzi Cannella, che inaugura la sua personale alla Galleria Bagnai di Firenze.

La gibigianna (dalle mie parti si dice con una “n” sola, n.d.r.!) è quel mezzo gioco e mezzo scherzo che consiste nell’infastidire la gente riflettendo la luce; pratica rigorosamente proibita, ad esempio, tra i barcaioli del Po: al punto che ancora oggi in certi baracci improvvisati a bordo fiume trovi cartelli che la vietano. Necessaria introduzione al pezzo con cui Marco Belpoliti su La Stampa presenta il testo monografico su Ugo Mulas, scritto da Elio Grazioli ed uscito per Bruno Mondadori. Belpoliti parla di “fotografare la gibigianna”; e ancora – citando Grazioli – certifica come “l’evento di Mulas è il reale che “punge” l’immagine”.

Avvenire guarda ad Est. Lancia la mostra sull’arte islamica di palazzo Reale, a Milano; lancia anche, però, la polemica con Venezia per il deficit di promozione di Ca’ Pesaro, sede di un Museo d’Arte Orientale su cui pesano “il sito internet [che]offre informazioni scarne, e non esiste neppure una guida che sia più articolata di una misera brochure”. Amen.

Su Libero spazio alle modelle obese fotografate da Yossi Loloi, esposte allo Studio Barbieri di MIlano; sul dorso lombardo di La Repubblica si racconta invece la Brera di “prima dell’arte”, con la mostra sui tempi in cui al posto della galleria c’era un convento gesuita. Sul Corriere della Sera si presenta il prossimo “Premio Testori” dedicato alla critica d’arte ma non solo; nell’Elzeviro firmato da Vittorio Gregotti parliamo invece del concetto di “contemporaneo”. (selezione a cura di Francesco sala)

[exibart]

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