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“Strutturalmente il film è un trittico – dice Eshetu -, come il Napoleone di Abel Gance e Chelsea Girls di Andy Warhol, e mette in gioco il linguaggio del cinema con quello della videoarte per un’ipotesi di un ‘cinema elettronico’”. L’artista ricostruisce la visione che uno straniero ha di Roma, “tra sacro e profano, volgare e poetico, eterno ed effimero, un’opera che rimette in gioco le infinite sinestesie della Capitale, nel tentativo, già perpetrato da millenni, di trasporre in immagini le sue atmosfere”.
Fra le varie collaborazioni, oltre alle musiche di Alvin Curran, uno dei maggiori esponenti della musica elettronica e ambientale contemporanea, spicca il contributo di Luigi Ontani.
Presentazione: lunedì 1 novembre 2010 – ore 19.30
Largo Mastroianni 1 – Roma
www.romacinemafest.it
Largo Mastroianni 1 – Roma
www.romacinemafest.it
[exibart]











