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Non giungere a conclusioni, indagini o rappresentazioni, ma organizzare le prove. “Finché ci sono le prove, il teatro dell’arte resta aperto al futuro”. E infatti sceglie proprio Rehearsal come titolo, l’ottava edizione della Shanghai Biennale, appena inaugurata e pronta a prendere il testimone da una Expo che invece si avvia a chiudere i battenti, con il record di evento più visitato della storia, vicino ai 70 milioni di visitatori.
L’obbiettivo della rassegna è dunque quello di invitare artisti, curatori, critici, collezionisti, direttori di museo, ma anche il pubblico, a questa prova di Biennale, un “teatro” dove riflettere senza forti condizionamenti sulle relazioni tra sperimentazione artistica e sistema dell’arte, tra creatività individuale e opinione pubblica.
E sulla cabina di regia c’è un tris di curatori, Fan Di’An, LI Lei e Gao Shiming, che ha chiamato un cast di tutto rispetto e di ampio respiro internazionale, da Carlos Garaicoa ad Anton Vidokle + Liam Gillick, Isac Julien, Raqs Media Collective (in Italia visti alla prova a Manifesta 7, ma come curatori), Liu Wei, Liu Xiaodong, Wang Jianwei, Yang Fudong, Zhang Huan, Zhang Hui. Italia presente con i torinesi Botto e Bruno e con la quasi-naturalizzata Zhou Yi.











