-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Preview Parade: su Avvenire siamo in clima 4 novembre con la mostra sul
Battaglione Futurista che inaugura a Piacenza alla Galleria Biffi; a Roma nella
Galleria Nazionale arrivano i CoBrA, con un’indagine sulle loro influenze
italiane. Si cita Helmut Newton e il suo celebre “cosa c’è di più sexy del
potere?”, invece, su Il Fatto
Quotidiano, con la mostra fotografica che Palazzo Strozzi dedica all’immagine
dei potenti di oggi, con tanto di film di Francesco Iodice su Dubai.
Su L’Unità ultime novità dal borsino dell’arte. Sotheby’s ha battuto nella
Grande Mela La bella romana di Modigliani a 49 milioni di euro, cifra più alta
per un quadro della sua categoria dal 2006. All’asta anche un ritratto di
Jeanne Hebuterne (intesa come soggetto, non “oggetto”!): 13 milioni e mezzo mal
contati. Il Manifesto aggiunge che alla stessa asta sono passati anche Le Bassin aux Nympheas di Monet (17,8
milioni) e La danseuse dans le fauteuil di Matisse a 20,8.
Prossima fermata: Torino. La Cina
si avvicina e domenica alla Pinacoteca Agnelli inaugura China Power Station,
mostra di emergenti con gli occhi a mandorla coordinata dalla Serpentine
Gallery e dall’Arslup Fearnley Museum of Modern Art di Oslo. Fonte: Il Sole
24Ore.
Esce a breve per Garzanti La bellezza salverà il mondo, ultimo saggio di Tvetan
Todorov: stralcio dell’introduzione su La Repubblica. Su La Stampa recensione della
mostra parigina su Jean Léon Gérome, l’anti-impressionista che oltralpe sta
vivendo un’inattesa stagione di riscoperta.
Perché secondo Domenico Quirico “il kitsch avanza con lo stesso passo
del bersagliere […] e la
Francia rinnova e rivende il vecchio cattivo gusto. La Francia spossata dalla
paura di diventare povera ma che legge avidamente le saghe dei ricchi e dei
ricchissimi illusa dal bling bling del presidente Sarkozy, ma che non ha più il
coraggio di vendicarsi strappando le pietre dalla strada”. (selezione a cura di
francesco sala)
[exibart]











